Cronaca

Insulti al ministro Kyenge, per Calderoli non ci sono paragoni

Il vicepresidente del Senato Calderoli ci ha fatto sapere che, quando vede la ministra Kyenge, pensa ad un orango. Noi, invece, quando vediamo lui, pensiamo solo a Calderoli, il che è molto peggio. Questo signore, infatti, ha contribuito ad ideare la legge elettorale truffa, non contento l’ha chiamato Porcellum, anche in questo caso, l’animale evocato era meglio di lui.

Di Calderoli si ricorda anche una esibizione televisiva con tanto di maglietta anti islamica, la mostrò fiero, ne seguirono incidenti, l’Italia si dovette scusare. Questa volta non bastano le scuse, questa volta si deve dimettere o va dimesso. Se e quando si ripresenterà per presiedere una seduta del Senato, spetterà a tutti gli altri lasciarlo solo circondato da un manipolo di razzisti come lui.

Per troppo tempo espressioni come quella rivolta alla ministra Kyenge, (e attraverso Lei a milioni e milioni di esseri umani) sono state derubricate a battute, ad eccessi verbali tipici del leghismo, e così queste infamie sono entrare a far parte del linguaggio comune, sono state sdoganate.

In ogni caso, animale per animale, l’unico paragone possibile per questo signore è quello con il verme, naturalmente con rispetto parlando per i vermi, quelli veri ovviamente.

Per questa ragione così come abbiamo fatto per le frasi razziste pronunciate da Borghezio, allo stesso modo raccogliamo le firme, e vi invitiamo a firmare, per chiedere le dimissioni immediate di Calderoli.

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