Politica

Governo Letta, Alfano chiede ai ministri di usare scorte e auto blu dopo la sparatoria

Colpi di pistola mentre la squadra del nuovo esecutivo prestava giuramento. Il neo ministro all'Interno raccomanda i colleghi a "non avere remore a utilizzare le macchine di servizio e farsi proteggere". Alemanno: "Non dobbiamo stupirci". Ma Grillo prende le distanze

“La situazione generale non desta preoccupazioni, ma i servizi sono stati comunque intensificati”. Con queste parole Angelino Alfano ha fatto capire che, alla luce della sparatoria avvenuta ieri di fronte a Palazzo Chigi, sarà intensificato il servizio di scorte per i ministri e le più alte cariche istituzionali. Il neo ministro dell’Interno ha inoltre raccomandato i colleghi durante la relazione al Consiglio dei ministri a “non avere remore a utilizzare le macchine di servizio e farsi proteggere dalla scorta”.

Poi si passerà a una revisione generale che ogni comando provinciale dovrà compiere in sintonia con il ministero dell’Interno. Risulteranno quindi inutili alcuni provvedimenti di “scrematura” dei servizi di scorta richiesti esplicitamente da alcune cariche istituzionali nelle scorse settimane.

L’attentato di ieri ha fatto scattare pesanti dichiarazioni dai diversi schieramenti politici. Secondo il sindaco di Roma Gianni Alemanno “non bisogna stupirsi” dell’attentato dove sono rimasti feriti due carabinieri, quando “si inveisce continuamente contro il Palazzo come se fosse da abbattere” e per Ignazio La Russa “non tutti i partiti possono sentirsi assolti, perché chi semina vento raccoglie tempesta”. Ma Beppe Grillo ha preso le distanze da quanto accaduto, sottolineando che “il Movimento 5 Stelle non è violento”.

La sparatoria, avvenuta mentre Enrico Letta e la squadra di governo stavano prestando giuramento, non ha impedito la cerimonia di passaggio delle consegne tra Monti e Letta, conclusa a quasi due ore dall’attentato, con tanto di trasferimento di mano in mano della tradizionale campanella con cui si dà inizio e fine ad ogni Consiglio dei ministri. In seguito all’attentato è stato anticipato il primo Consiglio dei ministri del nuovo esecutivo.

Dure le parole del presidente della Camera Laura Boldrini. “La politica deve tornare a dare risposte concrete ai bisogni delle persone e all’emergenza sociale”, ha detto visitando il luogo della sparatoria, “perché la crisi trasforma una vittima in carnefice, come l’uomo che ha sparato oggi e questo ci deve mettere in allarme”. E anche il cardinale Bagnasco ha commentato l’accaduto. “Il ferimento dei due carabinieri davanti a Palazzo Chigi è un fatto tragico”, ha detto, “ed è un grande monito per il mondo della politica”.

LA CRONACA DI IERI

18.41 – Mauro: “Non usare episodio per condizionare” – “Episodi come quello di stamani dove un uomo ha ferito due carabinieri a colpi di pistola non devono essere usati per una forma di condizionamento mediatico”, ha avvertito il neo ministro della Difesa all’uscita dell’ospedale San Giovanni di Roma.

 18.19 – Boldrini: “Politica dia risposte al Paese” – “La politica deve tornare a dare risposte concrete ai bisogni delle persone e all’emergenza sociale”, perché “la crisi trasforma una vittima in carnefice, come l’uomo che ha sparato oggi e questo ci deve mettere in allarme”. Così è intervenuto il presidente della Camera visitando il luogo della sparatoria davanti a Palazzo Chigi.

 18.15 – Bagnasco: “Sparatoria è grande monito alla politica” – Il ferimento dei due carabinieri davanti a Palazzo Chigi “è un fatto tragico” ed è “un grande monito per il mondo della politica”, ha detto il cardinale presidente della Cei a margine di una visita pastorale a Genova.

 18.05 – Civati: “Non ho firmato documenti, su fiducia decido domattina” – “Circola da qualche minuto un documento che include anche la mia firma e in cui annuncio il mio voto di fiducia al governo. Non so come sia uscito, ma non ho firmato alcuna dichiarazione di fiducia e quindi smentisco”, ha scritto il deputato Pd sul suo blog.

18.04 – Alemanno:”Attentatore non merita una visita” – ”Preferisco evitare perché una persona così scellerata non merita neanche una visita”. Così il sindaco di Roma, all’ospedale San Giovanni, ha risposto alla domanda se avesse fatto visita anche all’attentatore di piazza Colonna oltre che al carabiniere ferito Francesco Negri.

18.00 – Boldrini: “Crisi trasforma vittime in carnefici” – “Chi ha sparato a Palazzo Chigi era disperato per la perdita di lavoro”, ha scritto su twitter la presidente della Camera. “Provo sgomento per i carabinieri feriti: non è giusto che corrano rischi così grandi per la sicurezza di tutti”.

17.56 – Rotondi: “Nessuno speculi su Movimento 5 Stelle” – “Il clima di attacco alla politica non è figlio di Grillo, al massimo ne ha tratto legittimamente vantaggio”, ha detto il deputato del Pdl. “E’ responsabile chi ha soffiato per anni sul fuoco della campagna antipolitica convincendo la gente che la crisi è colpa dei parlamentari”.

17.31 – Barbara Saltamartini (Pdl): “Affrontare emergenza economica” – “Da domani – ha spiegato – i partiti e il nuovo esecutivo, responsabilmente e con maggiore consapevolezza, devono dedicarsi, archiviando da subito scontri, polemiche e aggressioni verbali inutilmente violente, all’emergenza economica e sociale del Paese”.

17.19 -Storace: “Grillo ipocrita, vomita odio” – “Grillo è ipocrita quando dice di essere contro la violenza. Ogni giorno vomita odio, poi qualcuno gli dà retta…”, ha dichiarato il segretario de La Destra. 

17.16 – Alemanno: “Il sistema di sicurezza ha funzionato bene” – “I carabinieri hanno fatto scudo col loro corpo per difendere le istituzioni, si sono comportati con la massima professionalità. Falla nel sistema di sicurezza? Direi il contrario”, ha detto il sindaco di Roma. “Questo assassino ha cercato di andare contro le istituzioni, sparare a un ministro ma ha impattato proprio sul sistema di sicurezza. Non si può impedire in assoluto a qualcuno di avere una pistola in mano ma si può far sì che, se ciò succede, la macchina della sicurezza agisca in modo efficiente, come è avvenuto stamattina. Faccio anche un appello per la campagna di un mese per il Campidoglio che ci aspetta: un appello per un dialogo costruttivo, senza la demagogia che dà un obiettivo di odio sul quale scaricare il malessere. La demagogia deve trovare un freno”.

16.59 – Nichi Vendola: “Il regime incolpa chi è contro l’inciucio” –  Il politico precisa su twitter: “Un disperato o pazzo spara ed è tutta colpa di chi dissente, di chi non si piega all’inciucio… Non sentite puzzetta di regime?”.

16.45 – Hollande a Letta: “Insieme per crescita e occupazione”

16.36 – Maroni: “Non siamo soddisfatti, ma aspettiamo Letta” – Il segretario della Lega Nord si dice insoddisfatto perché “il Nord è rappresentato in modo molto modesto ed è un errore. E’ un governo che non ci vede d’accordo, abbiamo chiesto a Letta di darci un segnale in materia di federalismo, se arriverà questo segnale va bene, altrimenti non daremo la fiducia e staremo all’opposizione”.

16.29 – Bindi: “Ok Letta ma ribadita mia idea su larghe intese” – Nel giorno in cui ha ricevuto l’incarico ho “inviato un messaggino a Letta, gli ho fatto auguri, d’altra parte ho sempre pensato che sarebbe andato” a Palazzo Chigi, ha detto Rosy Bindi, ma ho comunque “ribadito la mia convinzione che con le larghe intese il percorso è delicato”.

16.21 – De Magistris: “Tensione sociale altissima, non minimizzare” – “La tensione sociale è altissima. Noi Sindaci non resteremo più con il cerino in mano. Da oggi la lotta sarà ancora più dura. Non minimizzate!”, ha scritto il sindaco di Napoli su twitter.

15.56 – Il pm: “Attentatore voleva sparare ai politici” – ”E’ un uomo pieno di problemi che ha perso il lavoro, aveva perso tutto, era dovuto tornare in famiglia: era disperato. In generale voleva sparare sui politici, ma visto che non li poteva raggiungere ha sparato sui carabinieri”. Così il pm di Roma, Pierfilippo Laviani, dopo aver sentito Luigi Prieti. “Ha confessato tutto. Non sembra una persona squilibrata”.

15.55 – Obama chiama Letta: “Auguri e congratulazioni”

15.52 – Palazzo Chigi, verso intensificazione servizio scorte Verrà intensificato il servizio di scorte per i ministri e le più alte cariche istituzionali, alla luce dell’episodio della sparatoria a Palazzo Chigi. E’ quanto riporta l’Ansa citando fonti investigative.

15.47 – Pd: Civati-Gozi-Puppato-Zampa, ok fiducia a governo Letta – “Accordiamo la fiducia a questo governo assumendoci le nostre responsabilità di eletti”. Così in un documento, i deputati Pd Pippo Civati, Sandro Gozi, Laura Puppato e Sandra Zampa che in direzione avevano manifestato col voto perplessità verso un governo di intesa anche col Pdl. Un voto di fiducia nella “speranza che in questa fase di emergenza democratica, economica, sociale ed europea rinasca l’obbligo morale di rappresentare quel cambiamento di stile e di obiettivi di cui gli italiani sentono un disperato bisogno”.

15.24 – Obama si congratula con Letta: “Lavoreremo insieme per crescita” – Il presidente degli Stati Uniti, afferma una nota della Casa Bianca, “aspetta impazientemente di lavorare con Enrico Letta e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Italia e Stati Uniti sono impegnati a promuovere gli scambi commerciali, l’occupazione e la crescita sulle due sponde dell’Atlantico”.

15.12 – Gasbarra (Pd): “Bene M5S, ma stop a pallottole di parole” – “Sono apprezzabili le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle e mi auguro che questo drammatico episodio riporti il confronto politico nei binari propri della dialettica democratica”, ha detto il segretario del Pd del Lazio. “Se le dichiarazioni di queste ore però hanno un senso, allora nessuno agiti più le menti e le sofferenze delle persone con le pallottole delle parole. Basta ai ‘vaffaday’, agli ‘arrendetevi’, ai ‘siete morti’ o all’augurio che un missile arrivi sul parlamento. L’Italia e gli italiani hanno problemi seri e da oggi il nuovo governo proverà a risolverli. Apriamo tutti una nuova pagina, facciamo tutti con fermezza e saggezza il nostro servizio al Paese e senza il fuoco delle parole maggioranza e opposizione si confrontino invece sulle soluzioni ai problemi degli italiani”.

14.54 -Prestigiocomo: “Ora stop a odio e parole violente” – “Tale fatto drammatico serva da ammonimento affinché ora, senza più alcuna esitazione, si dia il via a una nuova fase di riforme che siano fondate su un confronto pacato, sprovvisto del linguaggio violento e carico di odio che ha caratterizzato questi ultimi mesi”, ha commentato l’ex ministro Pdl Stefania Prestigiacomo, definendo quanto accaduto “un gesto folle e barbaro contro due carabinieri che stavano svolgendo il proprio lavoro come fanno ogni giorno”.

14.27 – De Girolamo: “Sintomo di un grande diagio” –  “Quanto è accaduto oggi è sintomatico di una situazione di grande disagio. La politica deve trovare l’orgoglio di dare risposte e la forza di andare avanti”, ha detto il neo ministro dell’ Agricoltura a margine del Cdm. “La situazione è preoccupante anche alla luce di una tensione crescente che trova linfa vitale in chi fomenta l’odio sociale”.

14.10 – Alfano: “L’attentatore voleva suicidarsi ma aveva finito i colpi” Il neo ministro dell’Interno ha detto che “sembra un caso isolato sul quale sono in corso ulteriori accertamenti”. E ha spiegato che “la situazione al momento non desta preoccupazioni”, mentre sono stati “rafforzati i controlli presso gli obiettivi a rischio”.

13.58 – Boldrini: “Violenza non risolve i problemi” – Il presidente della Camera esprime “vicinanza e solidarietà ai carabinieri feriti nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi e sottolinea che “la violenza, per grave che sia la crisi, non deve e non può mai essere considerata tra le opzioni percorribili per la soluzione dei problemi”.

13.55 – Grillo: “M5S non è violento, prendiamo le distanze” – ”Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perchè il nostro Movimento non è assolutamente violento. Piena solidarietà alle forze dell’ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale”, ha scritto sul suo blog il leader del Movimento 5 Stelle, spiegando che “la nostra violenza è raccogliere firme ai banchetti, fare referendum e leggi popolari”.

13.50 – La Russa: “Non tutti i partiti possono sentirsi assolti” – “Chi semina vento raccoglie tempesta. Abbiamo sempre sostenuto che la predicazione dell’odio e dell’abbattimento dell’avversario che si manifesta anche col sistematico disturbo organizzato delle manifestazioni altrui a cui il centrodestra non si è mai accodato, può portare le persone psicologicamente predisposte all’uso criminale della violenza. Scontate le condanne anche sincere di ogni parte politica ma non basta per sentirsi tutti assolti”, ha dichiarato il presidente di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa.

13.48 – Giarrusso (M5S): “Alemanno non distingue dissenso da violenza” – “Il nostro è un movimento pacifico c’è diritto di dissentire in democrazia ma nulla ha a che fare con l’azione di un pazzo. Chi non distingue la democrazia dalla violenza di un folle è più folle di lui”, ha detto il senatore del M5S Mario Giarrusso eispondendo al sindaco di Roma.

 13.33 – Grasso: “Bisogna evitare di aprire una strategia della tensione” – Il presidente del Senato ha aggiunto: “Non credo che in questo momento e con queste prospettive convenga a nessuno avviare una strategia della tensione”.

13.19 – Passaggio di consegne tra Monti e Letta

13.05 – Grasso: “Manteniamo la calma, rispondiamo con i fatti” – “Ieri un carabiniere ucciso, oggi due feriti: la mia gratitudine e solidarietà per loro e per l’Arma”, ha avvertito il presidente del Senato, Piero Grasso, su twitter. “Manteniamo la calma, rispondiamo coi fatti”.

12.53 – Movimento 5 Stelle: “Condanna per folle gesto, democrazia non accetta violenza” – “A nome di tutti i parlamentari del M5S esprimiamo la nostra ferma condanna per il folle gesto di violenza perpetrato poco fa davanti a Palazzo Chigi ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà umana e civile ai tre carabinieri in servizio e al passante ferito”, si legge in una nota dei capigruppo del M5S di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi. “La democrazia non accetta violenza”.

12.51 – Alemanno: “Non dobbiamo stupirci” – ”E’ il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il Palazzo, come se fosse da abbattere”, ha dichiarato il sindaco di Roma. Ai cronisti che gli chiedevano se si riferisse al Movimento 5 Stelle, ha replicato: “Non mi riferisco a nessuno”.

12.30 – Gasparri, sparatoria? Presto per capire, tardi per deprecare – “Qualcuno spara. Troppo presto per capire. Troppo tardi per deprecare clima di follia e violenza. La pazzia non sarebbe una giustificazione”, ha dichiarato il vicepresidente del Senato.

12.28 – Letta fa il punto con Alfano sulla sparatoria – Il presidente del Consiglio ha immediatamente fatto il punto con il ministro Alfano sulla sparatoria davanti P.Chigi. Il governo è stato avvertito dopo il giuramento, a cui non sono seguiti festeggiamenti. Letta si sta recando a P.Chigi per il passaggio delle consegne con Monti e per il primo Cdm.

12.25 – Alfano all’ospedale Umberto I dal carabiniere ferito – Il neo ministro dell’Interno si sta recando all’ospedale di Roma, dove è ricoverato uno dei carabinieri feriti durante la sparatoria a P. Chigi.

12.21 – Spari a Palazzo Chigi, Ginefra (Pd): “Abbassiamo tutti i toni” – “Qualunque sia la matrice della sparatoria avvenuta tra Palazzo Chigi e Palazzo Montecitorio è inquietante la concomitanza con il giuramento del nuovo Governo”, ha commentato Ginefra. “Dobbiamo assumere le nostre responsabilità e dare risposte immediate al Paese per evitare che sia pure un folle possa sentirsi legittimato a compiere simili atti. Negli inevitabili distinguo sulla nascita del governo, si cerchi il confronto di merito evitando ulteriori forme di esasperazione in un clima fin troppo infuocato”.

12.14 – Consiglio dei ministri anticipato alle 13.00 a causa della sparatoria

12.02 – Immigrazione, Maroni: “Alfano prenda posizione ius soli” – Il segretario della Lega Roberto Maroni, al termine della segreteria politica ha fatto un appello all’alleato Alfano perché dica se è d’accordo con le idee del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge a favore dello ius soli e contro la Bossi-Fini. “Chiedo ad Alfano di dire esplicitamente cosa ne pensa”.

11.56 – E’ stato Franceschini ad avvertire Letta della sparatoria – Il nuovo esecutivo, appena conclusa la cerimonia del giuramento, si apprestava a lasciare il Salone delle Feste tra strette di mano e sorrisi, quando Franceschini si è avvicinato al premier per avvisarlo del grave fatto avvenuto davanti a Palazzo Chigi.

11.33 – Maroni: “Nuovo governo non avrà vita lunga” – “Rispetto agli scorsi giorni sono stati fatti passi indietro – ha detto – nonostante l’apertura di credito della Lega a Letta”. Il ministro dell’integrazione? “A me piace – ha aggiunto – io non sono così negativo e non abbiamo nessun problema con lei. Non mi piacciono le cose che ha detto sullo Ius soli e sulla cancellazione della Bossi-Fini”. Maroni aveva già commentato su twitter la scelta dei ministri. “Governo così così”, ha scritto sul social network. E ha aggiunto: “Bene il ricambio generazionale e Alfano all’Interno, ma alcuni ministri c’entrano davvero poco con l’incarico ricevuto”.

 11.32 – Sparatoria di fronte a palazzo Chigi, feriti due carabinieri

11.31 – Cicchitto: “Ora priorità sono nodi Fisco e Imu” – “Dopo circa 60 giorni nasce finalmente un governo perché è stato battuto sia all’esterno che all’interno del Pd lo schema di Bersani che non teneva conto né dei rapporti di forza usciti dalle elezioni, né del carattere organicamente protestatario del M5S non riconducibile a nessuno schema politico: se invece lo fosse, i parlamentari del movimento avrebbero potuto cogliere al volo l’occasione politica offerta dalla candidatura alla presidenza della Repubblica di Romano Prodi”.

11.30 – Inizia la cerimonia del giuramento – Enrico Letta ha prestato giuramento come presidente del Consiglio del nuovo governo: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione”.

11.18 – Lega: “No fiducia se Letta non accoglie le nostre richeste” – Il capogruppo della Lega al Senato, Massimo Bitonci, ha avvertito che “voteremo contro se nel discorso di Letta non saranno espresse in maniera esplicita queste tre cose”: la macroregione del nord, il 75 per cento delle tasse sul territorio e una convenzione per le riforme.

11.16 – Letta arriva al Quirinale per il giuramento

11.07 – Moody’s: “Intervenire su Pil e sostenibilità debito” – L’agenzia di rating ha appena confermato il voto ‘Baa2’ per il nostro Paese, con prospettive negative. Dietmar Hornung, analista responsabile per l’Italia di Moody’s, avverte in un’intervista al Sole 24 Ore che le priorità del governo Letta devono essere “riforme strutturali”, per aumentare la “fiducia dei consumatori e gli investimenti delle imprese e nel medio lungo periodo favorendo la crescita potenziale”. Dopo “l’incertezza politica” registrata nelle ultime settimane, ha aggiunto, “un mandato chiaro sulle riforme strutturali sarebbe positivo per il rating dell’Italia. Ma riteniamo che le prospettive di progresso delle riforme economiche siano piuttosto deboli”.