Politica

Movimento Cinque Stallo

Il Movimento Cinque Stelle non si allea con i partiti. Entra però in un Parlamento dove ci sono i partiti da sempre. In tutti i parlamenti del mondo ci sono i partiti. Anche nell’America di Barack Obama svolgono una funzione governativa il Partito Democratico e il Partito Repubblicano. In India il partito Trinamool Congress blocca la legge contro le violenze interreligiose. L’Alleanza Democratica del Sudafrica è un partito fondato appena 13 anni fa e si confronta spesso con  il partito Inkata per la Libertà. Perfino il Mugambwe uhuza abaharanira demokarasi mu Burundi è un partito e ha un ruolo importante nella democrazia parlamentare del Burundi.

Invece in Italia la coppia comico&guru ritiene di poter approvare le leggi in un Parlamento senza accordi con i partiti. Ordina ai parlamentari 5 Stelle di non fare accordi col Pd, altrimenti vanno fuori dal movimento. Però dice anche: “Vedremo legge per legge”. Ok, ma se una buona legge la propone un partito come il Pd o Sel, il M5S la vota? E se poi la vota sta dunque accordando la fiducia alla proposta di un partito? Oppure no, contrordine, non si vota nulla! I parlamentari 5 Stelle stiano zitti: il capo decide chi deve parlare!  

Ho tanto l’impressione che i 164 parlamentari 5 Stelle vedranno i sorci verdi. Si trovano all’interno di un meccanismo parlamentare – tipico delle democrazie – che prevede alleanze tra partiti per votare leggi dello Stato. Ma andranno in tilt quando dovranno seguire i diktat della coppia comico&guru. Il problema democrazia interna verrà a galla, stavolta in modo dirompente.. Il capogruppo M5S Lombardi nel 2009 – salta fuori adesso –  criticava il metodo Grillo che decide lui dall’alto. Ora sarà guardata con sospetto dai suoi colleghi? Un altro deputato 5S ha chiesto un referendum alla base sulla possibile alleanza col Pd, ma subito la coppia comico&guru minaccia: “Nessuna alleanza col Pd o io e Casaleggio andiamo via dal movimento!”’. E la democrazia? Il web 2.0 che deve dare voce ai cittadini? L’uno vale uno? Che fine fanno? E dunque gli eletti 5S vorrebbero esercitare il loro mandato parlamentare, cioè legiferare, ma come? Diranno sempre no? Oppure possono dire sì a proposta di legge che proviene – in ultima analisi – da un partito?  Il risultato sarà lo stallo. La paralisi della democrazia.

A meno che non si raggiunga il 100% dei voti degli italiani, come sostiene la coppia comico&guru. E quindi dovrebbero votare Movimento 5 Stelle i radicali, i fascisti, i cattolici, i moderati, la sinistra estrema, i marxisti, i casapuond, i pirati, i democratici di sinistra fedeli nei secoli, i repubblicani, i forzaitalioti che vogliono solo evadere e costruire abusivamente, il popolo extracomunitario e le lobby industrial-massonico, i forzasudisti, i leghisti,  i sudtirolesipartei, i camorristi, i mafiosi, gli affiliati alla Ndrangheta e Sacra Corona.  Oh sì, certamente tutti costoro voteranno Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni e allora i parlamentari grillini potranno rilassarsi e legiferare. E così vissero tutti felici e contenti nel Paese delle meraviglie, mentre la crisi economica nel 2013 esploderà come una bomba seminando sangue e morti. Marcondirondirondello. 

Seguimi anche su Enzodifrennabloig.it