Cultura

Sanremo 2013, forfait di Barenboim e di Raffaella Carrà

Inspiegabilmente il Festival va bene: 42 per cento gli ascolti di una seconda serata incolore e piuttosto noiosa con la sola eccezione di Elio e le storie. Il direttore d'orchestra, molto amico di Faziom non era sostituibile, perciò in corsa arriverà una giovanissima pianista, Lenora Armellini: ventenne padovana. Sacro e profano sul palco dell'Ariston

Inspiegabilmente il Festival va bene: 42 per cento gli ascolti di una seconda serata incolore e piuttosto noiosa con la sola eccezione di Elio e le storie tese, interpreti della strepitosa Canzone mononota, in cui si alternano genio, creatività e la capacità di giocare con l’orchestra. E di non facile esecuzione dal vivo, tra l’altro. Tutti contenti quindi: per la seconda serata si tratta del risultato più alto dal 2000 (conduceva sempre Fazio). Rispetto al debutto, il festival sconta di solito un calo fisiologico perdendo circa 6 punti di share. Ma la mattina si apre con un altro (davvero, dovevano farsi fare l’oroscopo prima di cominciare) fulmine a ciel sereno. Daniel Barenboim stasera non ci sarà. Ha mal di schiena – dice Fazio – e non ce la fa proprio. L’amicizia con il conduttore di “Che tempo che fa” era stata fondamentale per superare le grosse difficoltà che si erano presentate quando la Rai aveva fatto un’offerta piuttosto ridicola per il cachet.

Tutto risolto, sembrava, tanto che Fazio aveva puntato molto sulla presenza del maestro, una delle partecipazioni che più avrebbero dovuto caratterizzare la cifra di questa edizione. Musica popolare e musica colta, grazie a uno dei protagonisti più noti al pubblico della classica. Invece no. Il maestro non era sostituibile, perciò in corsa arriverà una giovanissima pianista, Lenora Armellini: ventenne padovana, si è già fatta notare in molti festival internazionali. E se la scelta è intelligente, il ritorno d’immagine ovviamente è tutt’altra cosa. Raffaella Carrà invece non ci sarà, in compenso arriverà sabato (“a giocare” ha detto Fazio) Stefano Bollani. Mentre la squadra dei veterani, dopo Toto Cutugno e Al Bano, sarà rimpinguata dal Super Pippo nazionale, Baudo. Stasera vedremo un po’ di “One Billion Rising” (l’iniziativa internazionale che prevede flash mob in tutto il mondo contro la violenza sulle donne) anche sul palco dell’Ariston, con duecento donne più una (la Litizzetto ovviamente) che balleranno. Superstar Antony di “Antony & The Johnsons”, per la prima volta sugli schermi della tv italiana, che stasera suonerà “You are my sister” al pianoforte, accompagnato dall’orchestra.

Che il Festival sia stato travolto dagli accadimenti lo si capisce prendendo in mano il Corriere della Sera in edicola stamattina: l’unico accenno alla kermesse è la vignetta di Giannelli dove una signora chiede al marito: “Ma questo Orsi ha cantato?”. Dimissioni papali, arresti di imprenditori e manager (Orsi appunto, e poi Rizzoli, Cellino), lo tsunami delle imbarazzanti testimonianze contro l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, Pistorius che uccide la fidanzata: la tempesta perfetta continua ad abbattersi sul Festival.