Elezioni 2013

Elezioni 2013, come votano gli italiani all’estero

Le elezioni sono alle porte e mentre in Italia si voterà il 24 e il 25 Febbraio all’estero gli italiani iscritti all’AIRE potranno esercitare il proprio diritto di voto già fra dieci giorni, considerato che lo spoglio delle schede estere avverrà insieme a quello nazionale.

Vista la scarsa informazione in merito da parte dei media che si concentrano troppo spesso unicamente sull’Italia dimenticando i nostri connazionali espatriati ecco un vademecum sulle operazioni di voto all’estero.

Entro mercoledì 6 Febbraio i consolati dovranno inviare il plico elettorale agli italiani residenti all’estero. L’invio avviene per posta semplice (non raccomandata).

Il plico contiene:

Sabato 9 febbraio bisognerà aver ricevuto a casa il plico elettorale. (Il mio consiglio è di non aspettare troppo per votare e rinviarlo per essere certi che arrivi a destinazione in tempo). Chi non l’avesse ricevuto deve prendere subito contatto con il Consolato (qui potete trovare i recapiti di quello più vicino a voi). Nel caso ci fossero problemi (a mettersi in contatto con il Consolato o di altra natura) il suggerimento è quello di segnalarmi la cosa (qui i miei contatti) in quanto come candidato del MoVimento 5 Stelle in Europa mi sono fatto promotore di un “non-osservatorio” sul voto estero che vigilerà sulle operazioni elettorali, visti i denunciati brogli, le complicazioni e le “attività sospette” che regolarmente avvengono all’estero.

All’elettore che non ha ricevuto il plico e si presenti personalmente il Consolato rilascia un altro certificato elettorale munito di apposito sigillo e una seconda scheda elettorale che deve comunque essere inviata dall’elettore per posta.

L’elettore esprime il proprio voto tracciando un segno (ad es. una croce o una barra) sul simbolo della lista da lui prescelta o comunque sul rettangolo della scheda che lo contiene utilizzando ESCLUSIVAMENTE una penna biro di colore nero o blu.

Ciascun elettore può esprimere il voto di preferenza (questa è una grande differenza che c’è rispetto all’Italia, dove gli elettori non hanno più la possibilità di inserire la preferenza) scrivendo il cognome del candidato nell’apposita riga posta accanto al simbolo votato (le preferenze variano da una a due a seconda delle zone) . La scheda o le schede vanno inserite nella busta completamente bianca che deve essere accuratamente chiusa e contenere solo ed esclusivamente le schede elettorali.

Nella busta più grande già affrancata (riportante l’indirizzo dell’Ufficio consolare competente) l’elettore inserisce il tagliando del certificato elettorale (dopo averlo staccato dal certificato seguendo l’apposita linea tratteggiata) e la busta piccola chiusa contenente le schede votate.  La busta già affrancata così confezionata deve essere spedita per posta entro il 14 Febbraio, (in modo che arrivino all’Ufficio consolare entro le ore 16 di giovedì 21 febbraio). Le schede pervenute successivamente al suddetto termine non potranno essere scrutinate e saranno incenerite.

ATTENZIONE: Sulle schede, sulla busta bianca piccola così come sul tagliando non deve apparire alcun segno di riconoscimento. Sulla busta già affrancata non deve essere scritto il mittente. La busta bianca piccola e le schede devono essere integre.  

Le schede votate dagli elettori all’estero, incluse nelle apposite buste pervenute per corrispondenza agli Uffici consolari, vengono poi spedite in Italia dagli stessi Consolati mediante valigia diplomatica accompagnata. I plichi arrivati in Italia vengono presi in consegna dall’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero. Lo spoglio per la circoscrizione estero avviene nei seggi appositamente allestiti a Castelnuovo di Porto (in provincia di Roma).

 @adambra

*Andrea D’Ambra è candidato alla Camera per il Movimento Cinque Stelle – Circoscrizione Europa