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Gerard Depardieu e il fisco, Putin concede la cittadinanza russa all’attore francese

Non è bastato che la Corte Costituzionale bocciasse la tassa, un'aliquota del 75%, per i redditi oversize; la "battaglia" dell'attore non si è fermata. Da oggi "Cyrano", che aveva minacciato di richiedere la cittadinanza belga e ha acquistato un appartamento a confine con la Francia, avrà un passaporto emesso da Mosca

Non è bastato che la Corte Costituzionale francese bocciasse la tassa, un’aliquota del 75%, per i redditi oversize la “battaglia” dell’attore francese Gerard Depardieu non si è fermata. Da oggi “Cyrano” che aveva minacciato di richiedere la cittadinanza belga avrà un passaporto russo.

Il presidente russo Vladimir Putin gli ha concesso la cittadinanza come ha reso noto un comunicato del Cremlino. L’attore, che si era ribellato in maniera plateale alle iniziative fiscali del governo socialista e del presidente della Repubblica François Hollande, aveva dichiarato di volere lasciare la Francia proprio per motivi fiscali. 

Quando era stata resa nota il verdetto della Consulta l’artista aveva fatto sapere: “Mi farò accogliere da altri Paesi, come è stato per il Belgio” e che sarebbe andato a Mosca il 6 gennaio per incontrare il premier Medvedev ed il presidente Putin. “Me ne voglio andare dalla Francia anche perché ho una pessima considerazione di questi governanti – aveva dichiarato – non so come abbiano potuto pensare di imporre una tassa che esce dai parametri costituzionali”. Depardieu aveva spiegato che non sarebbe tornato indietro sulle sue decisioni: ” Non torno indietro né sulla questione del passaporto, né su quella dell’esilio fiscale. A Parigi continuerò ad avere un appartamento e a seguire le mie attività, ma mi fermerò come previsto dalla legge non più di sei mesi all’anno”. La sentenza che ha bocciato la legge la “vedo come una vittoria personale”. 

Depardieu durante la scorsa campagna presidenziale si era apertamente schierato con l’ex presidente Nicolas Sarkozy. Dopo la decisione del governo francese aveva iniziata una lotta senza quartiere e avrebbe messo in vendita anche la sua immensa proprietà parigina: una dimora storica di 1.800 metri quadrati – con marmi, immense vetrate, giardino interno, terrazze, piscina coperta – in uno dei quartieri più chic della capitale, Saint-Germain-des-Pres. Un indirizzo decisamente più ‘glamour’ rispetto al luogo in cui Depardieu ha deciso di andare a vivere: il grigio paesino belga di Nechin, nel comune di Estaimpuis, a circa un chilometro dal confine francese, dove l’attore ha già comprato casa e dove dovrebbe trascorre almeno 180 giorni all’anno per sfuggire al fisco francese. Un esilio che lo stesso premier Jean-Marc Ayrault ha giudicato “piuttosto patetico”, ma che in molti hanno difeso, come l’attrice Brigitte Bardot. In Russia, l’attore francese – che sostiene di aver pagato 150 milioni di euro in tasse durante la sua vita – troverebbe un regime fiscale di certo più conveniente: un’unica imposta sul reddito, la cosiddetta flat tax, con un’aliquota fissata al 13%.

Anche il patron di LVMH Bernard Arnault, l’uomo più ricco di Francia e quarta fortuna mondiale con 41 miliardi di dollari, ha deciso di recente di prendere la doppia cittadinanza franco-belga. Tanto che la stampa transalpina non ha esitato a parlare di un escamotage per sfuggire alla nuova aliquota al 75%. Bruxelles è una meta privilegiata di altri ricchi francesi, come la famiglia Mulliez, proprietaria dell’impero della grande distribuzione Auchan. Tra gli altri vip che hanno optato per l’espatrio, in Svizzera questa volta, ci sono i cantanti Johnny Hallyday e Charles Aznavour, gli attori Alain Delon e Isabelle Adjani. Ma anche l’ex campionessa di tennis, Amelie Mauresmo. Ora c’è da vedere se dopo la bocciatura della supertassa da parte del Consiglio costituzionale, alcuni non decidano di fare armi e bagagli e tornare sotto la Tour Eiffel.