Diritti

Obama e Romney dibattono. Altri chiedono assistenza sanitaria

Quando Paul Ryan – il compagno di corsa di Mitt Romney – ha dichiarato di voler trasformare il programma Medicare – quello che garantisce le cure mediche a 50 milioni di americani anziani e disabili – in un sistema basato sui voucher, si sono accesi i riflettori sul problema salute pubblica all’interno del dibattito Obama-Romney.

Anche se la maggior parte dei Democratici si sono opposti a questa proposta, secondo i sostenitori del movimento “Medicare for all”, le minacce gravi al sistema Medicare provengono da entrambi i maggiori partiti politici. I movimenti e le organizzazioni radunabili sotto lo slogan “Medicare for all” vorrebbero assicurare, migliorare ed estendere il sistema Medicare a tutti.

Bob, creatore del sito Medicare for All e della campagna Million Letters for Health Care, mi spiega che più di un terzo degli statunitensi tra i 19 e i 64 anni sono privi di assicurazione o sono assicurati parzialmente, per via dei costi elevati delle assicurazioni e continua: “Ogni anno contiamo centinaia di migliaia di casi di bancarotta legati a spese mediche. Ogni volta che un sistema di qualsiasi tipo viene semplificato, esso diventa naturalmente più efficiente e meno costoso, mentre il nostro Sistema è molto complicato. Sprechiamo ogni anno circa 400 miliardi di dollari in costi di tipo amministrativo, dovendo sostenere una lunga lista di programmi governativi e circa 1300 assicurazioni sanitarie private.”

Conosco poi “PNHP NY Metro” – Medici per il Programma Sanitario Nazionale di New York – ad una manifestazione organizzata in occasione dell’ incontro Romney-Obama a New York, tenutosi dieci giorni fa, e successivamente intervisto Laura Boylan, neurologo e membro del consiglio di PNHP NY.

Perché proponete qualcosa di diverso e cosa proponete esattamente?

Proponiamo il cosiddetto sistema “single payer”, nel quale il governo fornisce un’assicurazione sanitaria universale e le cure mediche vengono dispensate da privati. Sarebbe come espandere il nostro attuale sistema per le persone anziane e i disabili, Medicare, includendovi tutti e coprendo tutte le necessità mediche. Questo è l’unico modo per garantire l’accesso universale a cure di qualità. E’ anche l’opzione più conveniente.

Sostenete che lo strapotere delle assicurazioni private influenzi enormemente il vostro sistema sanitario, e che i rimborsi vengano costantemente messi in discussione da spesso fantomatiche “Condizioni sanitarie pre-esistenti” … Perché nemmeno Obama sta pensando di cambiare il vostro sistema sanitario alla radice?

Ci sono poteri forti che vogliono mantenere le cose come sono. Le pressioni esercitate sulla recente riforma sanitaria hanno rappresentato una perdita senza precedenti di denaro contante. Le industrie farmaceutiche e le assicurazioni hanno molto da perdere da cambiamenti profondi del sistema e quindi fanno lobby di conseguenza. Allo stesso tempo, il pubblico è esasperato e poco incline a pensare che il governo possa aiutarli…

Il vostro sistema sanitario è davvero molto complicato. Come europea, non riesco a capire perché tutto debba essere basato sulle assicurazioni sanitarie. Gli Usa spendono il 15% del PIL nel settore sanitario, la percentuale più alta tra i paesi Ocse, eppure il paese continua a soffrire di un numero elevato di persone non assicurate, sprechi e inefficienze e la mortalità infantile è ancora molto alta… Perché pensate che un sistema single payer sarebbe più efficiente e meno costoso?

L’assicurazione sanitaria nazionale, dove adottata, riesce a dare esiti superiori in termini di salute pubblica ad un costo inferiore di quello che si sostiene in America. Utilizzare il sistema di mercato per fornire la salute pubblica ha rappresentato nel nostro paese un fallimento dimostrabile con conseguenze umane crudeli. Il nostro sistema sanitario è un campo minato di incentivi perversi e un mix bizzarro di eccessi e scarsità. Ma possiamo fare di meglio, aumentando e migliorando il nostro popolare sistema Medicare.