Cultura

Premio Strega, Piperno vince con “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi”

Emanuele Trevi, che con "Qualcosa di scritto" ha conquistato 124 voti. Accanto ai primi due classificati ha giocato fino all’ultimo le sue carte Gianrico Carofiglio, con "Il silenzio dell’onda". opo una sorprendente volata finale si è piazzato al terzo posto ottenendo 119 voti.

Alessandro Piperno, con “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi” (Mondadori) è il vincitore della 66esima edizione del premio Strega con 126 voti. Dopo un testa a testa al fotofinish, e con sole due lunghezze di vantaggio, lo scrittore romano l’ha spuntata sull’altro favorito, Emanuele Trevi, che con “Qualcosa di scritto” (Ponte alle Grazie) ha conquistato 124 voti ed era il favorito fino a poche ore prima della votazione. Quest’anno, però, il celebre premio è stata una corsa a tre. Accanto ai primi due classificati, infatti, ha giocato fino all’ultimo le sue carte Gianrico Carofiglio, con “Il silenzio dell’onda” (Rizzoli): dopo una sorprendente volata finale si è piazzato al terzo posto ottenendo 119 voti.

Più staccati, invece, gli altri due concorrenti, Marcello Fois con “Nel tempo di mezzo”(Einaudi) che ha avuto 48 voti e Lorenza Ghinelli che, con il suo “La colpa”(Newton Compton), ha preso 16 voti. In tutto su 460 aventi diritto, 60 dei quali espressi dai cosiddetti lettori forti che si aggiungono ai tradizionali “Amici della domenica”, hanno espresso la loro preferenza 434 votanti. Due sono state le schede nulle. A presiedere il seggio è stato Edoardo Nesi, il vincitore dell’edizione scorsa. “Sono frastornato ed emozionantissimo – ha detto a caldo Piperno- ringrazio con tutto il cuore la Mondadori che ha fatto un lavoro straordinario. Faccio un in bocca al lupo ai miei avversari: è stata una battaglia dura e leale”. Lo scrittore, che ha spiegato di essere lavoro su “un romanzo di 150 pagine che non sarà una saga familiare ma sarà incentrato su un unico personaggio”, ha poi ammesso: “Non mi aspettavo di vincere. C’è stato un certo punto in cui ero sicuro di aver perso. Ho paragonato questo momento – ha aggiunto- a quando c’è il derby, che sento in maniera particolare. Sono arrivato qui emozionato come quando entro all’Olimpico. Questa gioia è paragonabile ad uno scudetto. E’ lo scudetto della mia carriera”.

Allargando la sua riflessione, Piperno ha chiarito che “è stata una cinquina di persone estremamente affiatate, sapevamo che si sarebbe vinto all’ultimo voto”. La vittoria di Piperno è stata salutata da un boato scoppiato tra i suoi sostenitori. Ma, fino all’ultimo, si sono fatti sentire anche i fan di Trevi che hanno salutato ogni voto aggiudicato al loro autore con vistosi cenni di approvazione. La ricca e variegata platea, insomma, si è divisa in due schieramenti molti agguerriti che si sono dati battaglia voto su voto. E tra volti noti, ed amici che frequentano da sempre il premio Strega, tanti sono stati gli ospiti che si sono aggirati tra i tavoli del Ninfeo: dal regista Ettore Scola alla scrittrice Dacia Maraini, passando per Fabrizio Gifuni accompagnato dalla moglie, Sonia Bergamasco. Non sono mancati i politici: su tutti a spiccare sono stati l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, arrivato “per trovare degli amici e come autore, e Francesco Rutelli con al fianco Barbara Palombelli. Tra gli scrittori e i giornalisti c’erano, Alberto Bevilacqua, Corrado Augias e il direttore del “Fatto Quotidiano”, Antonio Padellaro.