Diritti

La risposta alla mia lettera a Napolitano

Carissimi lettori,
riporto qui di seguito la risposta alla lettera inviata al Presidente della Repubblica il 16 luglio scorso.

Il Consigliere del Presidente della Repubblica
Per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali

Roma, 23 gennaio 2012

Egregio Dott. Faccio,

rispondo alla lettera da Lei inviata al Presidente della Repubblica, con la quale ha rappresentato le difficoltà che le persone affette da patologie invalidanti devono affrontare nella loro vita quotidiana ed i sacrifici, personali ed economici, dei parenti più stretti chiamati ad assistere i loro cari.

Purtroppo, la riduzione delle risorse a cui Lei fa riferimento è stata Determinata dall’improrogabile ed imprescindibile necessità di riallineare i conti Pubblici, soprattutto in considerazione della gravissima crisi economica e finanziaria in atto.

Il Capo dello Stato conosce e segue con attenzione le problematiche da Lei Rappresentate e, proprio in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata il 3 dicembre scorso, ha rivolto un appello alle Istituzioni ed alla società civile affinché vi sia un impegno costante ad attuare l’inderogabile dovere di solidarietà, sancito dalla Costituzione, pur in presenza delle attuali difficoltà economiche del Paese.

Tuttavia, come Ella sa, le specifiche questioni da Lei rappresentate si inquadrano tutte nella competenza esclusiva del Governo, del Parlamento e delle Regioni.

La informo, pertanto, che questo Ufficio ha provveduto a trasmettere la Sua lettera al Ministro del lavoro e delle politiche sociali per un esame e una attenta valutazione delle problematiche da Lei avanzate.

Cordiali saluti.

(Cons. Salvatore Sechi)

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