Ambiente & Veleni

Presadiretta e l’Italia nel fango dimenticata

Dopo tre mesi dalla terribile alluvione il programma di Riccardo Iacona, Rai3, torna nelle zone colpite in Liguria dove, come si vedrà stasera in tv, tanti amministratori locali continuano ad autorizzare nuovi cantieri e nuovo cemento

Sono passati appena tre mesi. Le immagini del 25 ottobre scorso, quando le alluvioni devastarono le Cinque Terre, la val di Vara e la val di Magra, sono negli occhi di tutti. Paesi come Monterosso, Vernazza e Brugnato sono ancora pieni di fango e terra e i lavori di messa in sicurezza sono appena iniziati. Eppure tanti amministratori locali continuano ad autorizzare nuovi cantieri, nuovo cemento. Lo racconterà stasera Elena Stramentinoli che novanta giorni dopo il disastro è tornata in Liguria con le telecamere di Presadiretta (ore 21,30 stasera su Rai3).

“Io ai miei concittadini voglio bene e per questo autorizzerei di nuovo la costruzione dell’outlet perché sono consapevole che non faccio un danno”. A rilasciare queste dichiarazioni a Presadiretta è il sindaco di Brugnato, Claudio Galante, della Lega Nord. Il programma di Riccardo Iacona ricorda che “Galante e la sua giunta con un ‘colpo di mano’ hanno rilasciato l’autorizzazione necessaria a costruire il mega outlet di 23 mila metri quadrati sei giorni prima che la Regione Liguria bloccasse con un decreto tutti i cantieri già avviati in attesa di verifiche idrogeologiche”. “Quello che è successo è qualcosa che va oltre la normalità, se noi dovessimo andare dietro a tutti questi fatti che accadono allora non potremmo fare più niente”. Il primo cittadino leghista di Brugato li chiama “fatti” cui un sindaco non può “andare dietro”. E allora via con l’outlet voluto dal Carroccio e sponsorizzato da amici del Pd. E pensare che Renata Briano, assessore della Regione Liguria, all’indomani dell’alluvione aveva detto: “Dalla prima analisi che abbiamo l’area dove sorgerebbe l’outlet è in una zona alluvionata. In questo momento zona rossa piena”.

Nella Val di Vara sono venuti giù, portati via dalla forza dell’acqua, argini che erano stati pensati e costruiti per proteggere le abitazioni da eventi alluvionali cosiddetti cinquecentennali. Ma questi eventi non saranno più così rari, perché, come dicono gli esperti, il clima sta cambiando mentre il comportamento di chi ci amministra rimane lo stesso. Nessun sindaco, nessun amministratore ha pensato di rivedere i piani regolatori, di fermare le costruzioni e lo scempio della terra. A Brugnato, così come a Monterosso, nel cuore delle Cinque Terre, patrimonio dell’Unesco. Qui al cantiere del mega parcheggio già avviato prima dell’alluvione e subito ripartito, se ne aggiungerà a breve un altro. L’ennesima montagna sarà sbancata per far posto all’ennesimo parcheggio multipiano. Operazioni, questa volta, che hanno sponsor soprattutto nel centrodestra che a Monterosso è legato al senatore Luigi Grillo.

Anche la meravigliosa foce del fiume Magra (che un anno sì e l’altro pure provoca alluvioni) diventerà a breve un enorme cantiere. In questa zona già molto antropizzata costruiranno una mega darsena, il cosiddetto progetto Marinella: quasi mille posti barca, villette, ristoranti e bar, per un totale di oltre 20 mila metri quadrati. E di nuovo qui si parla di un’operazione fortemente voluta dal centrosinistra. Nella società che realizzerà il progetto c’è la banca “rossa “ del Monte dei Paschi.

Insomma, come racconta Presadiretta, invece di investire in prevenzione e tutela del territorio si continua a preferire la via del cemento. E nel frattempo le montagne ferite si stanno sgretolando, stanno franando a valle portandosi dietro alberi malati, massi e asfalto. Per metterle in sicurezza ci vorranno milioni di euro.
Sembrano bastati novanta giorni per dimenticarsi la terribile lezione dell’alluvione.


La Puntata di stasera è curata da Riccardo Iacona, Elena Stramentinoli e Silvia Bencivelli