Società

Festività natalizie, un italiano su tre chiederà un prestito alle banche per regali e cenone

Secondo il portale Prestiti.it, il 34% della popolazione ricorrerà a un finanziamento per affrontare le spese legate alle prossime ricorrenze. Al Sud il picco delle richieste, mentre la Lombardia è ultima nella speciale classifica

Un italiano su tre ricorrerà a un prestito per mettere qualcosa sotto l’albero di Natale. Secondo un’indagine di Prestiti.it, sito Internet di confronto prestiti, il 34% degli italiani ricorrerà a un finanziamento per affrontare le spese legate alle prossime festività. Niente esborsi folli, ma giusto un aiutino per i regali (61%), qualche giorno di riposo fuori città (30%) o per imbandire degnamente la tavola del cenone di San Silvestro (9%).

Allo stesso tempo, crolla il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Per rendersene conto basta dare un’occhiata alla lista dei prodotti per i quali gli italiani sono disposti a chiedere un prestito. Semplice tecnologia ed elettrodomestici rappresentano le scelte più comuni, con il 18 % delle risposte. Segue l’arredamento (13%) e i giocattoli (13%). Diversa la situazione da regione a regione. In cima alla lista dei possibili richiedenti troviamo la Campania, dove un italiano su due è pronto ad andare in banca. Segue la Calabria con il 48%, e la Sicilia, con il 47%. In fondo alla classifica troviamo solamente regioni del Nord Italia: i meno interessati sono i lombardi (21%), seguiti da friulani (25%) e piemontesi (26%).

“Attraverso questo sondaggio abbiamo provato a capire quanto il credito al consumo sia entrato nella vita delle persone – commenta Marco Giorgi di Prestiti.it – I risultati sono sorprendenti: se da un lato sono sintomatici di una difficoltà economica evidente, dall’altro raccontano di come siamo sempre più abituati a dilazionare i nostri pagamenti, anche e soprattutto quelli legati alla sfera del benessere”. Più preoccupato Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori. “Il potere di acquisto risente sicuramente del periodo poco felice che stiamo attraversando dal punto di vista economico. La necessità di non venire meno ad un appuntamento che è tradizione comporterà quest’anno un sacrificio ulteriore per le famiglie”. E meno male che, secondo le associazioni dei consumatori, i prezzi dei prodotti natalizi in generale sono calati. Ma attenzione, solo quelli natalizi, perché tutto il resto (dati Istat) è in aumento. A suonare la carica, rispetto al mese di ottobre, ci pensano i prodotti alimentari e gli alcolici (0,7%) e benzina (~0,2), insomma quello che realmente incide sul bilancio familiare.

Sta di fatto che quest’anno non rinunciare alla decorazione dell’albero di Natale e al cenone della vigilia, senza strafare, costerà ad una famiglia di quattro persone circa 200 euro. Se a questa spesa aggiungiamo i costi del pranzo e della cena del 25 dicembre, regali e altri articoli natalizi, ogni famiglia potrebbe sborsare quasi 500 euro, e il tutto senza spese folli. Ma allora di quanto hanno bisogno gli italiani? Secondo l’indagine, il 54% dichiara di aver bisogno di oltre 2.000 euro, mentre appena il 6% del campione esaminato punterebbe ad un finanziamento che non superi i 500 euro. Ad essere maggiormente al verde sono i giovani under 25 e gli anziani, insomma studenti, disoccupati e pensionati. E per quanto riguarda i tempi di restituzione? Visto il periodo di vacche magre, è inevitabile che non siano brevi: il 42% del campione finirà di rimborsare il prestito dopo Natale 2013.

Stupisce e preoccupa proprio la situazione degli anziani. Secondo Prestiti.it, il 6,5% delle richieste di prestito personale, e non solo sotto Natale, arriva proprio dai pensionati. La percentuale, convertita in numeri, diventa sbalorditiva: circa 360mila italiani in pensione, nel 2011, hanno avuto necessità di ricorrere al credito al consumo, quindi mille al giorno.