Politica

Fideiussione di piazza: suonare Spinelli

Ha ragione Bobo Maroni, chi se ne frega della Costituzione: d’ora in avanti se non puoi depositare una fideiussione milionaria niente più cortei a rischio tafferugli. Il sabato pomeriggio – con garanzie bancarie di Briatore (per la destra), Montezemolo (per il centro) e naturalmente l’esperto di questioni fiscali Profumo (per la sinistra) – sfileranno solo le classi molto agiate della società civile, concentramento nelle piazzette di Porto Cervo e Portofino, comizi solo all’Hotel Posta di Cortina, seguirà rinfresco. E il verbo “sfilare”, riferito ai cortei di protesta, avrà finalmente una sua pertinenza letterale.

Neanche il vecchio Marx era arrivato a tanto. Quando definiva il denaro “l’equivalente generale di tutte le merci” pensava alla forza lavoro impiegata negli universi concentrazionari delle officine. Non alle possibili quotazioni della libertà di manifestazione aggiornate secondo indici stagionali, il più costoso dei quali è certamente incorporato all’“Autunno caldo”, moltiplicato per il numero delle vetrine infrante. Resterebbe da stabilire quanto costerà “dare l’assalto al Palazzo di Giustizia di Milano e a Repubblica”: per la fideiussione citofonare ragionier Spinelli.

Il Fatto Quotidiano, 20 ottobre 2011