Politica

Più crocifissi per tutti

Le indiscrezioni, e intercettazioni, relative all’inchiesta di Bari mostrano un Silvio Berlusconi sobrio e fascinoso. Ciò rasserena: è bello avere un premier che suole rappresentarci così bene.
Chiaramente, e va da sé, è tutta un’invenzione della stampa comunista. Vergognatevi. Ci sono comunque (almeno) dieci aspetti che colpiscono. Se ne sia fatta una seria esegesi, ispirandosi alla meticolosità con cui Luigi Amicone analizzerebbe la valenza proustiana degli improperi di Zagor Te-Nay.

1) “Chi mi porti stasera?”. Lo diceva Berlusconi a Gianpi Tarantini. Alludeva ai Gormiti, se Obscurio o Nobilmantis.

2) “Il crocifisso di B. sui seni della Minetti“. Lo rivela al Fatto una delle partecipanti ai Bunga Bunga. Si evince che Berlusconi, a fine esibizione lasciva, si avvicinava alla gentil pulzella e – con il crocifisso in mano – le diceva: “’Che Dio ti benedica’. Era la specialità del Presidente. Benediceva e toccava“. Al di là dell’eleganza del gesto, piace l’originalità dell’immaginario erotico del Sire di (H)ar(d)core. Crocifissi, suore, infermiere, palpate, barzellette, statue con erezioni tronfie. E magari una mitragliata di peti, lanciati come strali sulla contemporaneità. In confronto Alvaro Vitali era De Sade e Lino Banfi un esimio retifista (vi prego di notare come io conosca il significato della parola “retifista”).

3) Il grande capolavoro di Berlusconi – tra i tanti – è stato quello (ed è tuttora) di calamitare il voto di quella pletora sterminata di cattolici bigotti e pruriginosi che, di fronte a notizie come quella dello shibari mortale, si chiedono come sia mai possibile che certa gente faccia certe cose. Evidentemente vede in Berlusconi l’alfiere della cristianità perché ama così tanto i crocifissi. (Comunque lo shibari, o la sua variante dozzinale bondage, è sopravvalutato. Io mi incasino sempre con i nodi. Meglio il facebusting, è più essenziale).

4) La Minetti, quando fu benedetta dal premier, era vestita (pare, si dice) da suora. Stava interpretando Sister Act (non è una battuta). Subito dopo, Niccolò Ghedini ha interpretato La famiglia Adams impersonando Lurch. Poi è stata la volta di Sabina Began nei panni dell’Ape Maya. Quindi è toccato a Emilio Fede nei panni di Emilio Fede. Tripudio tra gli astanti.

5) Una volta al mese, Silvio Berlusconi organizzava Bunga Bunga Cinematografici. Film impegnati, mica Sokurov o Kaurismaki: Sister Act, Alex L’Ariete, Cats (di quest’ultimo gli piaceva il suono). Quando è stato messo in scena il Gesù di Zeffirelli, Bondi ha voluto a tutti i costi il ruolo di protagonista. Memorabile la scena della flagellazione.

6) Tarantini era ferreo negli ordini alle ragazze: “niente tacchi”. Avesse un pregio, Berlusconi.

7) “Lui prendeva in giro Nicole in modo pesante e l’ha fatta pure piangere“. A parlare è sempre la testimone segreta. Che aggiunge: “Berlusconi è buono e disponibile, però è anche un po’ stronzo“. Cioè: è anche stronzo.

8) Statue di Priapo, crocifissi, suore. Per Berlusconi il sesso è la caricatura del Decameron.

9) Statue di Priapo, crocifissi, suore. Quasi quasi rivaluto le ampolle del Po e i celti di Borghezio.

10) Quello che stiamo vivendo sarebbe parso eccessivo persino in una puntata di Boris.