Politica

Auto blu, il ministero di Brunetta <br>le censisce e i costi finiscono sul web

Tre categorie: le 2000 “blu blu” di rappresentanza politico- istituzionale; le diecimila “blu” provviste di autista e a disposizione dei dirigenti apicali e infine le 60.000 “grigie”, che sono senza autista e servono gli uffici per attività operative. La raccolta dati realizzata da Formez PA è consultabile in un database online

Sono 72 mila e nel 2010 hanno percorso 800 milioni di chilometri. Sono le vetture del parco auto della Pubblica amministrazione (Pa) che il ministero di Renato Brunetta ha censito nel periodo tra il 29 marzo e il 6 giugno 2011. La raccolta dati realizzata da Formez PA, che include fra gli altri i costi di gestione per il mantenimento dei mezzi e del personale dedicato, è consultabile in un database online.

Le auto si suddividono in tre categorie: quelle “blu blu” che sono 2mila e di rappresentanza politico- istituzionale, a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali. Seguono 10 mila auto “blu” provviste di autista e a disposizione dei dirigenti apicali e infine 60.000 auto “grigie”, che sono senza autista e servono gli uffici per attività strettamente operative.

All’indagine hanno risposto 5.095 enti, ovvero il 61,6% delle 8.277 amministrazioni che sono state contattate e che a loro volta rappresentano l’85,6% degli addetti complessivi della Pa. Dalla rilevazione sono però escluse le circa 50.000 autovetture usate per scopi di sicurezza e difesa personale e nazionale e le 16.000 auto usate per la polizia municipale e provinciale.

Degli 800 milioni di chilometri che hanno percorso nel 2010, solo il 10% sono stati effettuati dalle auto “blu blu” e “blu” e il rimanente 90% dalle auto “grigie”. Le auto di proprietà, che sono il 77.6% del parco complessivo, hanno coperto il 70% della percorrenza mentre il 30% era a carico delle auto a noleggio o in affitto, che rappresentano il 22,4% delle vetture in dotazione.

Nel 2010, è stato stimato l’acquisto di 4.600 auto con un costo medio di 13mila euro tra acquisti e riscatti. Di queste, solo il 6% sono auto “blu blu” e “blu” in quanto la prima categoria, generalmente, è composta da mezzi noleggiati o in comodato d’uso.

Gli enti che hanno ridotto in maniera più consistente il parco auto nel 2010 rispetto al 2009 sono il Comune di Roma, la Asl di Napoli 2 e il Comune di Messina.

Chi invece ha registrato il maggior numero di vetture in proprietà nel 2010 sono i Comuni non capoluogo (1.644) e le Asl (1.268) seguiti dalle Pubbliche amministrazioni locali (769). Nel 2010 sono stati spesi per l’acquisto delle auto “blu blu” 11 milioni di euro, 32 milioni per le auto grige e 17 per la polizia locale. La spesa per il personale dedicato alla gestione del parco auto è di 615 milioni di euro per la prima categoria, 620 per la seconda e oltre un miliardo e 200 mila euro per la terza.