Cronaca

Provincia di Napoli, si parla di rifiuti<br> Ma per Cesaro: “Non è il momento”

Mezza aula vuota, eppure il tema è di interesse: la questione "monnezza". L'assessore Caliendo: "L'impianto di incenerimento di Napoli Est si deve fare"

Il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro

In aula ci sono 23 consiglieri, si inizia con quasi un’ora di ritardo, il numero legale è garantito dalla presenza delle opposizioni, assente l’ex valletta Francesca Pascale, consigliera in quota Pdl. Mezza aula vuota, eppure il tema è di interesse: la questione rifiuti. Si inizia con la relazione dell’assessore provinciale Giuseppe Caliendo che propone nuovamente la sua ricetta, dopo due anni di amministrazione: riduzione dei rifiuti, divisione del territorio provinciale in 7 ambiti, realizzazione di discariche destinate ad accogliere rifiuto trattato, e non più tal quale, come accade ancora oggi per gli invasi di Terzigno e Chiaiano, ormai in via di esaurimento, e realizzazione dell’impiantistica.

Si parte dagli impianti intermedi per la trasferenza, il compostaggio con la riconversione degli stir, fino agli impianti di trattamento dei rifiuti (oli esausti, percolato, scarti di lavorazioni edili). L’assessore, in circa trenta minuti, spiega accordi, fondi da sbloccare, tavoli di programma e progetti futuri. “Imprescindibile la riduzione del monte rifiuti, realizzare una percentuale di differenziata secondo i criteri fissati dalla legge, non il 70 per cento perché serve una raccolta di qualità per evitare scarti e nuove discariche”. Su un punto l’assessore è risoluto: “L’impianto di incenerimento di Napoli Est, dopo la pubblicazione del bando di gara, si deve fare”.

Il Presidente della Provincia Luigi Cesaro ha vinto le elezioni due anni fa sulla questione spazzatura e sul finto miracolo berlusconiano, ma se deve spiegare cosa ha fatto la sua giunta in questi 24 mesi si trincera dietro un laconico “non è il momento”.

Dopo la relazione dell’assessore, spazio al dibattito dell’aula. Il consigliere della Federazione della Sinistra Tommaso Sodano critica la relazione: “Ancora parole, nessun fatto. La realtà è che siamo esattamente al livello di due anni fa, anzi peggio con una crisi imminente ancora più grave e nessun impianto realizzato”. E’ anche il giorno per Sodano delle dimissioni. L’ex senatore si congeda dal consiglio provinciale, per lui certa la nomina a vicesindaco della giunta comunale di Luigi de Magistris. Ora toccherà a lui passare dalle parole ai fatti.