Cultura

Musei e gallerie d’arte sono sempre più “social”

Comunicazione interna, consapevolezza diffusa e strategia “globale”. Sono i tre elementi che ho visto toccare maggiormente nelle ultime conferenze sul tema “musei e nuovi media”. Tre elementi che testimoniano anche una maturazione dello scenario digitale all’interno dei musei: un’importanza sempre maggiore per strumenti che non sono più visti esclusivamente come strumento di marketing e promozione (seppur per questi importantissimi), e che, soprattutto, stanno uscendo dalle porte di pochi volenterosi operatori per “bussare” a tutta l’istituzione nel suo complesso.

Quello che emerge con forza dalle conferenze internazionali (da Museums and the Web a MuseumNext) è che strumenti digitali come i social media stanno entrando con sempre maggior forza all’interno di più ampie strategie di comunicazione di musei e istituzioni culturali. Si assiste così, anche in piccole realtà, ad una maggiore strutturazione con la compilazione di piani editoriali, riunioni interne di redazione aperte a tutti gli operatori museali, media strategy, linee guida per la comunicazione digitale.

In queste senso una risorsa imperdibile e molto ricca di esperienze concrete è rappresentata dal database online Social Media Governance: qui trovate 176 esempi di piani operativi per l’utilizzo dei social media, blog, website, ecc. Esempi grazie ai quali capirete come organizzano la loro comunicazione digitale il Walker Art Center, Smithsonian Institution, American Red Cross, moltissime università, e tante altre realtà. Rimanendo strettamente legati al mondo dei musei e degli istituti culturali, c’è poi uno spazio wiki che ha l’obiettivo di raccogliere i migliori piani operativi del settore: Example Social Media Policies and Plans. Qui scoprirete come il Getty struttura la sua presenza sul web.

Altro elemento importante è che, a quanto pare, le figure che per prime in museo hanno affrontato la nuova comunicazione digitale stanno acquistando sempre maggiore audience interna, grazie a forza, intuizione e ostinazione. Spesso il primo ostacolo all’adozione di nuovi strumenti comunicativi è proprio l’ambiente interno: leggere per credere il recente documento Social Media and Organizational Change, dove si espongono criticità legate alla gestione e organizzazione interna della comunicazione digitale. All’interno del documento emerge chiaramente la necessità di coinvolgere l’intero staff museale sulle tematiche relative agli strumenti digitali e come, per fare questo, sia necessario realizzare piani operativi sempre più strutturati e “diffusi” in tutta l’organizzazione.