Politica

La Lega corrotta

La Lega pur di racimolare uno scampolo di «federalismo» alla trota o alla triglia ha voluto il referendum sull’acqua, sul nucleare e sul(l’il)legittimo impedimento in giorno diverso da quello delle elezioni amministrative, sperperando così 300 milioni almeno. Non erano quelli della buona amministrazione? Quelli della burocrazia al macero? Quelli del rispetto delle decisioni popolari? Questi col popolo fanno solo i gargarismi.

Guardate come governano: gli effetti del bunga bunga si vedono adesso a livello internazionale perché nessuno considera seriamente l’Italia, nemmeno la Francia che ne aveva interesse. Non conta nemmeno come il due di briscola e Berlusconi deve faticare per stare al passo e deve rincorrere tutti per essere almeno considerato nelle foto di gruppo. Non aveva detto che la politica estera si fa con il suo «charme» di pagliaccio, ubriaco fradicio di se stesso?

La Lega non aveva promesso la sicurezza e niente più immigrati? A questo scopo sono andati in Africa  a pagare perché fossero i dittatori ad ammazzare i disperati che fuggono da se stessi. Non è stato un trattato, ma la stipula di un contratto con un killer. Ora il contratto di carta ha fatto «buuummm!» e l’Africa mediterranea si riversa sull’Italia, non perché bella e appetitosa, ma perché la più vicina.

La Lega dei lanzichenecchi ha fatto solo proclami per i propri adepti e ora si scopre che «sotto il vestito niente». Niente di niente. Nemmeno il niente. Solo vuoto spinto. «Cacciamoli e basta» sentenzia Bossi, il padre del Trota. Da quando sono al governo va tutto storto: l’economia, la legalità, la giustizia, la sicurezza; il Nord-Est ha chiuso i battenti per la loro politica; è aumentata la stupidità; hanno votato tutte le leggi indecenti a favori di Berlusconi che, pur di avere il salvacondotto e la testa dei giudici che hanno osato inquisirlo, concede tutto, anche l’indecenza. E i leghisti a cui nulla importa delle sorti del Paese, pigliano tutto il peggio della peggiore democrazia cristiana e del peggiore del pessimo craxismo. Ieri erano a favore di Mani Pulite, oggi sono a favore dei mafiosi e li salvano in Parlamento.

Lega e Pdl avevano promesso un codice contro la corruzione. Berlusconi e Bossi hanno tuonato sul Parlamento che deve essere ridimensionato; hanno urlato contro i costumi della politica e per essere coerenti provano a infilare un codicillo in provvedimento europeo per aumentare gli assessori e Roma e a Milano; sono colpevoli perché sanno di fare una porcata perché approfittano della distrazione generale e contano che nessuno se ne accorga. Sono filibustieri che sanno quello che fanno. Questo codicillo è il grimaldello che apre le porte all’aumento del numero del ministeri e dei sottosegretari. Le bocche fameliche dei mangia-pane-a-tradimento sono infinite e tutti tengono famiglia. Avevano detto che avrebbero diminuito parlamentari, ministri e sottosegretari: Berlusconi e  Bossi hanno giocato su questo in campagna elettorale. Hanno fatto la pelle a Prodi che era arrivato a al numero mastodontico di 101 tra ministri e sottosegretari per fare spazio ai famelici proletari, grondanti sudore di  astinenza da potere e ora questi qua come se niente fosse moltiplicano i posti per fare accedere alla mensa del potere mafiosi, camorristi e ‘ndranghetari.

Ecco gli onesti, i puri, quelli che disdegnano il teatrino della politica e i metodi democristiani delle correnti: Bossi ha sistemato i suoi figli, Berlusconi i figli, i figliocci, le mignotte e i papponi anche con l’approvazione della Curia romana, il sigillo del Vaticano e l’accondiscendenza istituzionale della Cei.