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Usa, Austin al Congresso: “Non ci sono prove di un genocidio a Gaza”. Contestato dai manifestanti

“Non abbiamo alcuna prova che un genocidio sia stato commesso” da parte di Israele a Gaza. Sono le parole pronunciate dal segretario alla Difesa Lloyd Austin davanti alla Commissione per le Forze Armate del Senato Usa, durante un’udienza sul bilancio del Pentagono per il 2025, dove la sua testimonianza è stata interrotta più volte dai manifestanti. A Gaza dall’inizio del conflitto il 7 ottobre scorso sono morte oltre 33mila persone e ci sono stati 75mila feriti. Secondo Save the Children, negli ultimi 6 mesi nella Striscia un bambino ha perso la vita ogni 15 minuti. Sei mesi di guerra hanno portato la popolazione allo stremo e sull’orlo di una crisi umanitaria senza precedenti: oltre alla distruzione di scuole e ospedali, la maggior parte dei civili è senza cibo e non può ricevere nemmeno le cure più elementari.

Il capo del Pentagono però ha respinto le argomentazioni secondo cui Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi a Gaza, affermando di non aver visto alcuna prova che lo suggerisca. Tuttavia, Austin ha ammesso che una carestia mortale di massa a Gaza probabilmente accelererebbe la violenza e avrà l’effetto di garantire che ci sia un un conflitto a lungo termine: “Non deve accadere… Dovremmo continuare a fare tutto il possibile, e lo stiamo facendo, per incoraggiare gli israeliani a fornire assistenza umanitaria“, ha aggiunto Austin. Il suo discorso di apertura è stato temporaneamente interrotto dai manifestanti che hanno alzato una bandiera palestinese e hanno gridato di smettere di inviare armi a Israele. “Fermate il genocidio”, hanno detto, alzando in aria le mani macchiate di rosso.

Il segretario alla Difesa Usa e il capo degli Stati maggiori riuniti CQ Brown Jr hanno chiesto al Congresso di approvare il budget del Pentagono da 850 miliardi di dollari per il 2025, mentre permangono i dubbi sul sostegno agli aiuti militari a Ucraina e Israele. L’audizione di oggi al Senato è stata la prima occasione per i parlamentari di entrambi gli schieramenti di interrogare i massimi vertici civili e militari del Pentagono sulla strategia dell’Amministrazione Biden verso Israele, dopo l’incidente che ha portato all’uccisione a Gaza dei volontari di World Central Kitchen. I conflitti in Ucraina e Israele stanno mettendo a dura prova un Congresso profondamente diviso e hanno provocato mesi di ritardi nell’approvazione del bilancio della difesa dello scorso anno, approvato dai legislatori solo poche settimane fa.