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Guerra in Ucraina, continua l’avanzata russa. Kiev: la situazione al fronte è “particolarmente difficile”

Continua l’avanzata russa nel Donbass mentre il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, ha definito “difficile” la situazione al fronte per le forze di difesa di Kiev con l’esercito russo che “continua a condurre operazioni offensive giorno e notte“. Il ministero della Difesa a Mosca rivendica la conquista di “posizioni più vantaggiose” nella direzione di Donetsk mentre proseguono gli attacchi aerei in particolare nella città di Kharkiv. Di contro le forze armate ucraine hanno distrutto la notte scorsa un oleodotto in Russia nel villaggio di Azov.

Secondo il ministero della Difesa di Mosca gli scontri sono avvenuti nelle zone di Antonovka, Krasnogorovka, Krasnoe e Novoe, nella regione di Donetsk, e a Belogorovka, in quella di Luhansk. I militari russi hanno lanciato un attacco nella notte, con armi a lungo raggio lanciate da mare e cielo e droni, diretto contro imprese della difesa, basi aeree e punti di dispiegamento temporanei di “mercenari stranieri”. Gli obiettivi sono stati raggiunti, fa sapere Mosca rivendicato la conquista di “posizioni più vantaggiose”.

Una situazione sul fronte che il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, ha definito “difficile” per le forze di difesa di Kiev con l’esercito russo che “continua a condurre operazioni offensive giorno e notte”. In un post su Facebook, il generale ha ribadito in ogni caso che l’insediamento di Chasiv Yar rimane sotto il controllo ucraino, e che tutti i tentativi dei russi di sfondare verso l’insediamento sono finora falliti. Venerdì il portavoce del Comando orientale delle Forze Armate dell’Ucraina, Andriy Zadubinny, ha smentito alcune dichiarazioni russe secondo cui la città sarebbe già caduta completamente in mano all’esercito del Cremlino, confermando però che le truppe russe “sono a 500 metri dalla cittadina“.

Godendo della superiorità aerea e del vantaggio nelle scorte di missili e munizioni, i russi “continuano a cercare di avanzare fino al confine amministrativo della regione di Donetsk“, ha spiegato il generale Syrsky sottolineando che in direzioni separate, “i russi stanno cercando di assaltare le posizioni dell’Ucraina a ondate, inviando squadre composte da plotoni o compagnie, a volte schierando gruppi delle dimensioni di un battaglione”. “Particolarmente difficile” la situazione sul fronte di Bakhmut nelle zone ad est di Chasiv Yar e Klishchiivka, in direzione di Avdiivka – nelle zone di Berdychiv, Orlivka, Vodiane e Pervomaiske – e in direzione di Novopavlivka, ha sottolineato Syrskyi.

Sabato pomeriggio nuovi raid aerei sono stati lanciati dalla Russia contro le città ucraine di Kharkiv e Odessa. Il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, ha riferito di un morto e un ferito, che si aggiungono ai 6 morti e 10 feriti della notte. Il governatore di Odessa Oleg Kiper ha, invece, riferito di un civile rimasto ucciso negli attacchi. Complessivamente nella notte, la Russia avrebbe sparato 32 droni Shahed di fabbricazione iraniana e sei missili contro l’Ucraina, secondo quanto afferma il comandante delle forze aeree di Kiev, il tenente generale Mykola Oleshchuk. Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto tre missili da crociera e 28 droni, aggiunge il comandante in un comunicato, sottolineando che “gli assassini russi continuano a terrorizzare gli ucraini e ad attaccare Kharkiv e altre città pacifiche”.

Di contro le forze armate di Kiev hanno distrutto la notte tra venerdì e sabato un oleodotto in Russia nel villaggio di Azov nella regione di Rostov utilizzato a scopi militari. Lo ha riferito la direzione dell’intelligece ucraina (Gur), come riporta Ukrainksa Pravda. “Nella notte è stato fatto saltare in aria un oleodotto attraverso il quale i prodotti petroliferi venivano pompati da un deposito locale alle petroliere nell’area portuale del porto marittimo di Azov. Il carico delle navi cisterna con prodotti petroliferi è stato sospeso a tempo indeterminato”, ha riferito l’intelligence ucraina, aggiungendo che la struttura è stata utilizzata dalla Russia per scopi militari. Sei aerei da combattimento russi, invece, sono stati distrutti da un attacco di droni ucraini venerdì sera sempre nella regione di Rostov, vicino al confine. Lo hanno riferito alla Bbc le autorità di sicurezza ucraine. Nello stesso attacco sono stati danneggiati altri otto aerei da combattimento e ferite 20 persone. La Bbc ha riferito che la base ospitava aerei di tipo Su-27 e Su-34.

Intanto sabato l’aeronautica tedesca ha intercettato un aereo militare russo sul Mar Baltico. Lo ha riferito la stessa aeronautica militare in un post sul social X. “I nostri aerei da combattimento Eurofighter sono decollati oggi da una base lettone a Lielvarde per un volo di protezione, per intercettare sul Mar Baltico un aereo da ricognizione IL-20 proveniente dalla Russia che viaggiava senza transponder”, si legge nel post.