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Gaza, dopo l’attacco a World central kitchen le ong Anera e Project Hope annunciano lo stop agli aiuti: “Impossibile lavorare in sicurezza”

Mentre la situazione umanitaria a Gaza diventa di giorno in giorno più drammatica, l’attacco israeliano al convoglio dell’organizzazione umanitaria World Central Kitchen costringe altre ong a sospendere la distribuzione di aiuti nella Striscia. Oltre alla stessa Wck, a fermarsi saranno American Near East Refugee Aid (Anera), che operava a sua volta nella distribuzione di cibo, e Project Hope, che gestiva strutture sanitarie a Rafah ed Deir al-Balah e garantiva forniture mediche. Per Anera l’uccisione dei sette cooperanti di Wck è stata l’ultima goccia “meno di un mese dopo l’ancora non spiegata uccisione di Mousa Shawwa, coordinatore per la logistica di Anera, insieme alla perdita di numerosi altri cooperanti e delle loro famiglie”. “Non è più fattibile distribuire aiuti in modo sicuro”, hanno fatto sapere dall’organizzazione che con Wck forniva 150mila pasti al giorno e altri aiuti di emergenza. “Per la sicurezza del nostro personale e delle famiglie sospendiamo le operazioni”.

Il raid israeliano ha impedito intanto la consegna degli aiuti portati a Gaza nell’ambito della seconda missione delle ong Open Arms e World Central Kitchen. Le tre navi e la chiatta partite sabato stanno facendo ritorno a Cipro. La missione dell’Operazione Safeena trasportava 400 tonnellate di alimenti con destinazione il nord della Striscia. Secondo quanto aveva riferito Open Arms in una nota, questa seconda spedizione avrebbe permesso la preparazione di più di 1 milione di pasti per la popolazione palestinese e comprendeva prodotti pronti per il consumo come riso, pasta, farina, legumi, verdure in scatola e proteine. Nel carico era inclusa anche una spedizione speciale di datteri fornita dagli Emirati Arabi Uniti per il Ramadan.

Anche gli Emirati arabi hanno annunciato lo stop all’invio di aiuti umanitari attraverso il corridoio marittimo che parte da Cipro, in attesa di una indagine completa sull’uccisione dei 7 operatori umanitari e World Central Kitchen. Abu Dhabi è fra i principali finanziatori delle consegne di aiuti via mare di Wck, il primo dei quali è arrivato a destinazione il mese scorso.