Cronaca

Ilaria Salis ringrazia Mattarella: “Sono molto grata. Impressionata che abbia telefonato lui in prima persona e con questa rapidità”

“Mi ha molto impressionato che abbia telefonato lui in prima persona e che lo abbia fatto con questa rapidità. Sono molto grata. Lo ringrazio davvero tanto per il suo coinvolgimento”. Ilaria Salis ha voluto ringraziare così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sabato mattina ha telefonato al padre. A riferirlo è stato lo stesso Roberto Salis.

Dopo una prima pec inviata lo scorso 17 gennaio alla quale Mattarella aveva già risposto, il padre di Ilaria Salis aveva spiegato di aver nuovamente scritto al Quirinale una “lettera molto asciutta nella speranza che “smuova il governo italiano, perché evidentemente non ha fatto quello che doveva fare”, citando ancora l’articolo 3 della Costituzione “perché lui è il garante del fatto che tutti i cittadini sono uguali di fronte alle legge e ora le diverse sentenze per mia figlia e per Gabriele Marchesi hanno mostrato che due cittadini italiani stanno avendo due trattamenti diversi”. Così dopo la lettera è arrivata anche la telefonata.

La 39enne docente italiana è detenuta da più di 13 mesi a Budapest con l’accusa di aver partecipato a due aggressioni nei confronti di militanti neofascisti. “Ilaria sta bene e, si sta riprendendo” dopo l’udienza di giovedì scorso quando è stata respinta la richiesta dei domiciliari avanzata dai suoi legali, ha spiegato il padre. Anche in quell’occasione è stata portata in aula con le manette ai polsi, i ceppi e le catene alle caviglie.

La richiesta respinta dei domiciliari “è stata una brutta botta – ha proseguito Roberto Salis – perché ci contava molto ma ha un piglio abbastanza forte e non ho dubbi che sopporterà bene questa prova di resistenza”. “Quanto successo giovedì – ha aggiunto – con la sentenza per Ilaria e con quella per Gabriele Marchesi ha rafforzato l’impressione che c’è qualcosa che non va bene e che c’è chiaramente una disparità nell’attuazione dei principi costituzionali”. Si aspetta ora l’esito dell’appello presentato contro la mancata concessione dei domiciliari “che se non altro verrà giudicato da un’altra corte e non sarà più nelle mani del giudice Jozsef Sós che ha un evidente pregiudizio nei confronti di Ilaria e che in Italia sarebbe già stato ricusato”.