Politica

Conte all’attacco di Meloni, dalla guerra al caso Santanchè. “Brunetta? Con Fratelli d’Italia torna la casta, vergogna”

Il presidente del M5S Giuseppe Conte, arrivando alla presentazione del libro ‘Governare l’economia’ di Pasquale Tridico al Tempio di Adriano fa il punto delle “ultime notizie” e ne trae un bilancio, bollandole come “sempre più sconcertanti”.

“Mentre molti cittadini rischiano di perdere casa, c’è una casta che torna ai vecchi privilegi – dice Conte ai giornalisti – L’ultima notizia è che questo governo, dopo aver avuto l’appoggio del Cnel di Brunetta per dire ai cittadini ‘rimanete sottopagati’, ora dice che l’urgenza è assicurare a Brunetta un lauto stipendio”. E continua: ”Questo fa il paio con quanto sta succedendo al Senato. Al presidente del Senato, che è di Fratelli d’Italia, abbiamo chiesto da tempo di intervenire sul taglio dei vitalizi dei senatori, ma su questo fronte ancora niente. La terza notizia che ricompone un quadro sconcertante è che dalla Camera il governo ha fatto pervenire il chiaro segnale di affossamento della proposta, ormai in dirittura d’arrivo, sul conflitto di interessi”. Critiche da Conte anche sulla gestione del caso Santanché, oggi indagata per truffa all’Inps dopo la chiusura delle indagini sui fondi Covid.

”Lo chiedo a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia: siete venuti a creare ancora più difficoltà e ad affossare definitivamente gli italiani? – si chiede Conte – Siete venuti a tutelare gli interessi dei cittadini o di Fratelli d’Italia? Vergogna”.

Poi Conte guarda ai risultati del Consiglio Europeo ed attacca la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. ”Noi siamo a favore di una difesa comune europea ma bisogna vedere come la imposti e con quali finalità e obiettivi. Per noi questa è l’occasione per razionalizzare gli investimenti, qui invece c’è qualcuno, e la Meloni è in questa direzione, che vuole trasformare l’economia europea in economia di guerra. Noi diciamo no. Qui abbiamo leader europei che vogliono preparare l’Europa alla guerra e non alla pace: assolutamente contrari”.