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È morto Richard Lewis, addio al principe Giovanni di Robin Hood che ironizzava sulle proprie nevrosi e dipendenze

Lewis aveva il morbo di Parkinson ed è deceduto nel sonno per un attacco di cuore

“Sono preso dal panico, dunque sono”. L’attore e stand up comedian Richard Lewis è morto. Aveva 76 anni. Celebre per il suo atteggiamento nevrotico ed elegantemente caotico, Lewis si era fatto le ossa e affermato nei club del Greenwich Village di New York ad inizio anni settanta.

Apparteneva alla levata dei George Carlin, Andy Kaufman, Richard Pryor, che dallo spettacolo dal vivo avevano poi costruito ponti con tv e cinema, tanto che Lewis divenne presto ospite fisso dei più importanti e seguiti talk televisivi (prima a quello di Johnny Carson e poi al David Letterman) e in radio (Howard Stern). Da qui l’ulteriore passo in avanti in termini di popolarità diventando co-protagonista assieme a Jamie Lee Curtis di una serie cult, ambientata a Chicago tra il 1989 e il 1992, Anything but love. Infine nei due decenni del duemila, Lewis rifarà sé stesso, tic, idiosincrasie e occhi sgranati, nell’intrigante comico show mockumentary di Larry David, Curb your enthusiasm.

In un suo classico monologo da stand-up Lewis ironizzava sulle proprie nevrosi e paure, le proprie sfortune e serie dipendenze da alcool e droghe, camminando con impazienza e rapidità avanti e indietro, in lungo e in largo per tutto il palco. Nei primi anni novanta le sue più importanti presenze in film comici: per Mel Brooks – che lo ha ricordato scrivendo “sono stato fortunato ad averlo nella mia vita”- è il cattivo principe Giovanni in Robin Hood, un uomo in calzamaglia, poi divide la scena con un altro grandissimo e dimenticato comico come John Candy in Wagons East! uno strambo western con un terzetto di anomali coloni dell’Ovest che non vedono l’ora di tornare nella East Coast. Lewis aveva il morbo di Parkinson ed è deceduto nel sonno per un attacco di cuore.