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“Ho messo le telecamere per controllare i miei cani ma ho sentito mia moglie chiedere a mia figlia di chiamare ‘papà’ un altro uomo”: la storia di Rob Parsons

Parsons non ci ha più visto e, almeno questo racconta il Daily Mail, ha chiesto un test del Dna sulla bimba che ha infine confermato i suoi sospetti

Il rottweiler e il beagle sono lì a giochicchiare tirando, uno da una parte e uno dall’altra, un pupazzo di peluche. Poi il beagle salta sul divano e divora un altro pupazzetto. Tutto sembrava normale e classica routine sullo smartphone del pompiere britannico Rob Parsons. L’uomo aveva infatti installato alcune webcam in casa per seguire il comportamento dei suoi cani in sua assenza. Solo che Rob non aveva fatto i conti con un audio inatteso che per sua sfortuna ha voluto ascoltare. Tra una marachella del cane e l’altra, ecco la signora Parsons invitare la figlia di pochi mesi a chiamare papà un altro uomo.

Dal video sul suo telefono, infatti, Parsons ha scoperto la moglie intenta in una videochiamata con un altro uomo dove invitava la figlioletta di pochi mesi a chiamarlo papà. Parsons non ci ha più visto e, almeno questo racconta il Daily Mail, ha chiesto un test del Dna sulla bimba che ha infine confermato i suoi sospetti. La figlia che da otto mesi ha allevato tra cuccioli di cane non è sua, ma dell’amante della moglie. La donna, sergente della polizia inglese, non ha però voluto ammettere la colpa, anche se Parsons sostiene che i sospetti sul collega poliziotto malandrino andavano avanti da tre anni. “Ho visto mia moglie seduta sul pavimento con nostra figlia in grembo su FaceTime mentre diceva ‘ringrazia papà per averti comprato i regali ieri’, e infine ‘stai mostrando a papà il tuo regalo”. ha raccontato il 34enne pompiere. Morale della favola: Rob ha lasciato la casa, ma la moglie gli nega di vedere la figlia. Del rottweiler e del beagle non si ha notizia. Speriamo che non ci sia lo zampino del poliziotto malandrino anche per loro.