Cronaca

Geolier premiato dal sindaco per Sanremo, la mamma del 17enne accoltellato dalla baby gang: “Gli chieda di rinnegare armi e camorra”

C’è persino a Napoli chi non esulta al successo di Geolier. Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, che nel 2017 a 17 anni fu accoltellato alla gola da una baby gang e rischiò la vita, critica la decisione del sindaco Gaetano Manfredi di premiare con una targa il trapper, reduce dal secondo posto di Sanremo. La cerimonia è prevista nel pomeriggio del 12 febbraio nella sala dei Baroni di Napoli, la sede del consiglio comunale. Alla notizia, la professoressa Iavarone ha scritto un post dal titolo: “Il sindaco Manfredi premia gli intoccabili”.

Il testo è duro. “Ora mi sembra che veramente si cominci ad esagerare. Dopo il travolgente successo sanremese anche il sindaco Manfredi ritiene debba scendere in campo per consacrare a eterna gloria il rapper napoletano che oggi pomeriggio verrà da lui premiato. Caro sindaco vuoi fare questo gesto clamoroso? Ma almeno chiedi a Geolier di rinnegare le sue posizioni su armi, droga, sesso, sessismo e sostegno alla criminalità organizzata”. Il riferimento è ai brani del 2020 del trapper: “Solo qualche anno fa Geolier firmava un video clip del suo pezzo “Narcos” in cui lo si vede imbracciare un mitra d’oro, ostentando armi, potere e violenza – scrive la docente universitaria – In una città come Napoli dove la circolazione delle armi è dilagante il nostro sindaco premia questi portatori di messaggi?”. Secondo la professoressa Iavarone “evidentemente il nostro sindaco deve aver preso in parola il testo della canzone “Teng nu frat criminal so intoccabile a Secondigliano“. Visto che lui ama gli intoccabili”.

Nel 2017 Arturo aveva 17 anni e fu colpito da una baby gang di incappucciati che lo accoltellò senza motivo in via Foria. Tre dei suoi aggressori furono rintracciati grazie ai sistemi di videosorveglianza e infine condannati a nove anni e tre mesi, il quarto era in età non imputabile. Da allora la professoressa Iavarone è diventata portavoce di un’associazione contro la violenza minorile, Artur, che richiama il nome del figlio e che è acronimo di “Adulti Responsabili per un Territorio Unito contro il Rischio”. Nel 2022 si è candidata alle elezioni politiche nelle fila di Europa Verde e Sinistra Italiana senza risultare eletta.