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Ponte sullo Stretto, i compensi dell’ad volano a 240mila euro. E Bonelli denuncia: “Il progetto aggiornato in appena 24 ore”

Da un lato i compensi aumentati ad alcuni consiglieri, dall’altro una revisione assai rapida del progetto. L’ultima polemica legata al Ponte sullo Stretto nasce da una risposta del sottosegretario alle Infrastrutture, Galeazzo Bignami, a un question time di Angelo Bonelli. Tutto ruota attorno alla società Stretto di Messina. Tengono banco il rialzo dei compensi ad alcuni componenti del Cda, lievitati da 25mila euro per tutti i membri fino ai 240mila che percepirà l’amministrazione delegato Pietro Ciucci, con il presidente Giuseppe Rechi che invece si “accontenterà” di un ‘per quattro’ che porta lo stipendio a 97mila euro.

Ma a destare sconcerto nel portavoce dei Verdi e deputato di Alleanza Verdi-Sinistra è soprattutto quanto comunicato da Bignami in Aula: “Ci informa – scrive Bonelli in una nota – che la relazione di aggiornamento del Ponte sullo Stretto, un progetto che vorrebbe realizzare un’opera mai costruita nel mondo, è stata presentata il 30 settembre, ovvero 24 ore dopo la firma dell’atto negoziale tra Stretto di Messina e il consorzio Eurolink. Ma davvero hanno aggiornato un progetto vecchio di 12 anni in sole 24 ore? Sembra uno scherzo”.

La società, sollecitata da Repubblica, ha precisato: “I rapporti con il contraente generale Eurolink finalizzati alla predisposizione della relazione del progettista, così come già ampiamente disciplinati dal Decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, sono stati formalmente attivati dalla Società subito dopo l’assemblea degli azionisti della Stretto di Messina (6 giugno 2023), che ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione”. Una disposizione arrivata direttamente dall’ad Ciucci come “da suoi poteri”. In sostanza il progetto non sarebbe stato rivisto in 24 ore ma in quasi 4 mesi, ovvero il tempo trascorso tra il 6 giugno e il 30 settembre. In ogni caso un arco di tempo non lunghissimo, tenendo conto della complessità del progetto della discussione infrastruttura.

“Per questo – afferma – mi vedo costretto a presentare un’ennesima interrogazione, questa volta anche sulla mancanza di trasparenza, in violazione delle norme legali, del sito di SdM, che non fornisce informazioni su questi atti, a eccezione dell’aumento dello stipendio dell’ad Ciucci, arrivato a 240mila euro. Il decreto all’art.4 del DL 35/23 prevede espressamente che l’aggiornamento del progetto doveva essere preceduto dalla sottoscrizione di un atto negoziale che è avvenuto il 29 settembre. Voglio sperare che l’incarico formale al consorzio Eurolink non sia stato dato informalmente”.