Cronaca

Taser ai vigili di Milano, Sala accelera con il super consulente Gabrielli: “In Polizia funziona, spesso basta mostrarlo”

Nel 2019 il consiglio comunale di Milano aveva bocciato la consegna delle pistole elettriche per la Polizia locale. “Incredibile”, commento Matteo Salvini, allora ministro degli Interni, che aveva inserito. la nuova dotazione nei decreti sicurezza. Ma i tempi cambiano e nonostante l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli rassicuri sulla situazione del capoluogo lombardo, è proprio lui, in veste di super consulente del sindaco Beppe Sala, a spingere per l’adozione dei taser anche per i ghisa. Delegato alla Sicurezza, Gabrielli ha parlato in commissione consiliare: “Si tratta di un tema di salvaguardia degli operatori della polizia locale”.

Come ricordato dallo stesso Gabrielli, nell’aprile 2022 il Consiglio comunale di Milano aveva già approvato un ordine del giorno proposto dalla Lega e sostenuto da una parte della maggioranza, per avviare la sperimentazione. “Ci sono già attività dal punto di vista amministrativo, é una pagina già scritta”, ha detto Gabrielli, spiegando come una delle prime cose su cui si é informato arrivando a Milano é stato l’utilizzo del taser. E precisa: “Sarebbe uno strumento in dotazione di reparto e non individuale per ogni singolo agente, assegnato a persone formate e che attiene a tipologie di servizio”. Da quando è partita la sperimentazione per le forze di polizia “non c’è stato un solo evento che avesse dimostrato un uso improprio del taser e non c’è un solo caso in cui c’è stato un abuso nell’utilizzo – ha proseguito -, non è la panacea di tutti i mali ma rende l’operatore più tutelato e dissuade molto le persone: in molti casi basta solo far vedere che lo strumento é operativo”.

Quanto alla reale situazione della sicurezza a Milano, Gabrielli parla di un livello di delittuosità “costante” dal 2010 ad oggi. “La crocifissione di Milano come città più insicura del Paese è una errata percezione della realtà”. I dati: “Omicidi in calo, furti in casa e in auto dimezzati. Saliti del 50 e 25 per cento, invece, reati come rapine in strada e borseggi”. L’audizione è stata occasione per annunciare dettagli sulla nuova figura dei vigili di prossimità che già da febbraio dovrebbero cominciare a muoversi nei quartieri, in coppia e prevalentemente a piedi.

Tema caldo tra gli operatori, riuniti ieri per la commemorazione del collega Nicolò Savarino, vigile di quartiere travolto da un suv mentre era in servizio in bicicletta 12 anni fa. I vigili presenti, iscritti ai sindacati confederali, hanno voltato le spalle durante gli interventi dell’assessore alla Sicurezza Marco Granelli e del loro comandante, Marco Ciacci. Al centro della protesta l’esigenza del comune di reintrodurre i vigili di quartiere, a piedi ma anche in bicicletta. Una promessa tradita, secondo i sindacati: “Avevano assicurato “mai più vigili in bici”. Più in generale, i turni serali e notturni che il Comune intende riorganizzare per aumentare il numero di agenti in quelle fasce. La protesta andrà avanti fino a martedì prossimo, con i vigili che si asterranno dai servizi straordinari, compreso “l’abbandono” nella giornata della partita Milan-Roma.