Cronaca

Napoli, denaro sporco riciclato grazie ai professionisti: 12 arresti. “Investimenti in abbigliamento, ristoranti e cliniche”

Dodici arresti, 25 indagati e oltre 8 milioni di euro sequestrati. È il risultato di una maxi-operazione della Guardia di finanza e dei carabinieri in otto province italiane – Napoli, Bologna, Prato, Pistoia, Monza, La Spezia, Genova e Salerno – contro un un gruppo criminale e un team di professionisti accusato di riciclare il denaro frutto di attività illecite come frode o contraffazione, in settori come l’abbigliamento di tendenza, la ristorazione, la vendita di orologi contraffatti, di prodotti informatici, alcuni settori economici.

Tra gli investimenti, risulta anche metà del capitale di una clinica di Campobasso per la cura dell’autismo, acquisita con un investimento di 3 milioni di euro. I reati contestati sono associazione per delinquere, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico, tentata estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso. Sono stati notificati tre arresti in carcere, nove agli arresti domiciliari e tredici all’obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tra gli indagati finiti agli arresti domiciliari c’è anche anche Salvatore D’Amelio, titolare di vari brand internazionali di abbigliamento giovanile (tra cui Minimal e Drop list). Il gruppo, con base imprenditoriale a Napoli, aveva riciclato il denaro in molte società create o acquisite sia in Italia che all’estero e intestate a dei prestanome, con l’obiettivo di sottrarsi a eventuali sequestri.

Dalle indagini è emerso che alcuni investimenti del gruppo venivano supportati quasi quotidianamente con immagini e commenti pubblicitari sui principali social network, per sponsorizzare l’apertura di nuove linee commerciali e ostentare un tenore di vita piuttosto alto, incompatibile con i redditi bassi dichiarati al Fisco. Il target era soprattutto il pubblico più giovane.