Cronaca

Gino Cecchettin ha deciso di affidarsi a una agenzia di comunicazione per i rapporti con i media

VENEZIAGino Cecchettin, il papà di Giulia, uccisa a 22 anni in Veneto dall’ex fidanzato Filippo Turetta, ha deciso di affidarsi a una agenzia di comunicazione per curare i rapporti con la stampa: si tratta della Andrew Nurberg di Londra, struttura che si occupa anche di scrittori e autori di fiction. Negli ultimi giorni è stata infatti l’agente Barbara Barbieri a rispondere ai giornalisti che volevano contattarlo: “Il signor Cecchettin ha bisogno di riposare”, ha fatto sapere. “In questi giorni si è preso una vacanza, non se la sente di rilasciare interviste e dichiarazioni”.

Da una parte un segno che il padre di Giulia intende diradare i suoi contatti con il mondo dell’informazione. D’altra parte, però, anche il segno che la vicenda è diventata ormai oggetto di attenzione costante da parte della pubblica opinione, al punto da indurre Gino Cecchettin ad avvalersi di una struttura professionale. Nelle scorse settimane, il padre ha dichiarato che vuole creare una fondazione non solo per ricordare Giulia, ma anche per promuovere iniziative di contrasto ai femminicidi.

Il tentativo di contattare Cecchettin è avvenuto all’indomani del discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella si era rivolto ai giovani: “Cari ragazzi, ve lo dico con parole semplici: l’amore non è egoismo, dominio, malinteso orgoglio. L’amore – quello vero – è ben più che rispetto: è dono, gratuità, sensibilità”.Il discorso in memoria della figlia pronunciato da Cecchettin il giorno dei funerali nella basilica di Santa Giustina a Padova aveva suscitato grande emozione proprio perché anche lui si era rivolto ai giovani, invitandoli a coltivare il valore della condivisione e dell’amore, e agli uomini perché siano “per primi agenti di cambiamento”. E, nei giorni scorsi, lo zio di Giulia Cecchettin ha diffuso una lettera lasciata da un ragazzo sulla tomba della giovane: nel testo chiede “scusa” perché capisce di aver avuto comportamenti “ossessivi” nei confronti della fidanzata e dice di aver smesso grazie alle parole dei familiari della 22enne.