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Nell’ambulatorio mobile di Emergency che offre prestazioni sanitarie di base: “Arrivano sempre più donne con redditi bassi”

Ogni settimana a San Siro un tir rosso parcheggia al centro di piazzale Selinunte. È la clinica mobile di Emergency che offre gratuitamente i servizi di medicina di base, prestazioni infermieristiche, orientamento socio sanitario e consulenze psicologiche. “Un servizio aperto a chiunque abbia bisogno” spiega al Fattoquotidiano.it la coordinatrice Loredana Carpentieri.

Nel 2023 sono passati di qui oltre 1600 pazienti. Di questi 1000 sono nuovi. Per un totale di oltre settemila prestazioni effettuate. “E negli ultimi anni abbiamo visto aumentare l’utenza femminile che oggi è arrivata al cinquanta per cento” racconta la responsabile del progetto che ogni giorno copre una zona diversa della città. Non solo San Siro, ma anche Lorenteggio, Baggio e la zona della stazione Centrale. Dal 2015 ad oggi l’ambulatorio ha curato oltre 15mila persone.

“Vediamo arrivare sempre più donne – prosegue Carpentieri – molte di loro lavorano nel campo dell’assistenza agli anziani e arrivano da fuori Milano perché gli affitti costano troppo in città. E le condizioni di lavoro di queste donne influenzano la possibilità di potersi curare perché lavorano tante ore al giorno”. Un esempio? Maria lavorava dalle cinque di pomeriggio alle sette del mattino assistendo un anziano. Quattordici ore di fila per sessanta euro. Poco più di quattro euro l’ora. Da un anno è in lista d’attesa per un intervento all’anca. “E con quel poco che guadagno – conclude la donna – non posso permettermi di andare a fare visite private”.