Diritti

Biotestamento, ho scoperto da poco che puoi autorizzare un non familiare a prendere decisioni al posto tuo

È una legge poco conosciuta che risolve quello che per molti è un grande problema. Fino al 2017 soltanto i congiunti potevano assisterti in ospedale. In alcuni reparti era addirittura vietato che un non familiare ti venisse a trovare. Inoltre, solo i familiari potevano prendere decisioni sulle terapie e sull’accanimento terapeutico quando una persona non era più pienamente cosciente.

Ho scoperto da poco che all’interno di quello che viene chiamato Testamento Biologico, cioè le indicazioni che tu lasci – ad esempio rifiutando interventi chirurgici o terapie quando non c’è più niente da fare oppure accettando la donazione di organi – puoi scegliere un non familiare come persona autorizzata a prendere decisioni al posto tuo. Quindi questa persona ha diritto di venirti a trovare, assisterti, avere tutte le informazioni dai medici sul tuo stato di salute e prendere decisioni.

Dobbiamo ringraziare l’associazione Luca Coscioni per questa legge che ha finalmente sanato un assurdo e garantito un diritto sacrosanto ai cittadini.

C’è da dire che quando i progressisti riescono a far passare una buona legge in parlamento, spesso si dimenticano di fare un campagna di comunicazione per farlo sapere al popolo sovrano; ma questo è un altro discorso… Forse verrà un giorno nel quale i progressisti smetteranno di farsi male da soli. Comunque ringrazio l’associazione Luca Coscioni per aver diffuso sui social il video di Marco Cappato che informa dell’esistenza delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Per rendere operativo questo diritto bisogna andare in comune, all’anagrafe, e richiedere il modulo per il testamento biologico che contiene una parte dedicata alle Disposizioni Anticipate di Trattamento. In questa parte puoi indicare il nome della persona che che vuoi ti assista.

Attenzione: c’è un altro modulo che la persona che tu hai scelto deve compilare e firmare in segno di accettazione della delega. Il Comune poi deve comunicare l’esistenza del tuo Testamento Biologico e delle tue Dat a un ufficio centrale apposito, in modo tale che siano consultabili da qualunque ospedale italiano. I maggiori Comuni italiani hanno già attivato questa procedura. Se il tuo Comune non l’ha fatto hai diritto di buttarti per terra e agitare braccia e gambe urlando, perché la legge è legge e l’hanno da rispettà. Sono soddisfazioni che vale la pena di prendersi. Generalmente questo sistema funziona.

Per ogni evenienza ti consiglio di scaricare i moduli dal sito dell’associazione Luca Coscioni e di mandare una benedizione mentale a queste brave persone.