Diritti

Cannabis legale, i promotori della proposta di legge: “La questura di Roma ci ha diffidato dall’organizzare flash mob. Un atto intimidatorio”

Una proposta di legge d’iniziativa popolare per la coltivazione domestica della cannabis, sulla scia di quella che la Germania si appresta ad approvare. È la proposta di Meglio legale, l’associazione che si batte per la legalizzazione della cannabis e per fare informazione sulle sostanze, con l’obiettivo di raccogliere 50mila firme dal 7 dicembre. Per lanciare l’iniziativa Meglio Legale ha previsto un flash mob dei promotori nella mattina del 7 dicembre, alle ore 11 in Piazza Montecitorio. La Questura di Roma, – denuncia l’associazione – ha provato a bloccare l’organizzazione con una diffida alla responsabile dell’associazione, Antonella Soldo. La disobbedienza a questa disposizione rientra nell’articolo 650 Codice Penale. Questo vuol dire che Soldo, e chi deciderà di unirsi al flash mob – rischia la reclusione fino a 6 mesi e un’ammenda di 413 euro. Ciò che rimane davvero incomprensibile è quale minaccia per la pubblica sicurezza possa rappresentare una manifestazione – correttamente comunicata e composta da poche persone e con una breve durata”.

“Questo – commenta Antonella Soldo – non è solo un colpo a Meglio Legale è un atto intimidatorio nei confronti di chiunque in questo paese voglia esercitare il proprio diritto a manifestare. Diritto costituzionalmente riconosciuto. Il messaggio è chiarissimo: se comunichi di voler andare davanti alle istituzioni, sotto Montecitorio con dei cartelli rischi un processo e devi essere disposto a accettare che le conseguenze siano il carcere fino a 6 mesi o un’ammenda fino a 413 euro. Chi se la sente a queste condizioni? Noi ovviamente andremo avanti. Giovedìsaremo a Montecitorio. Data la situazione chiediamo ai parlamentari di scendere e di farci da scorta democratica.”