Politica

Trentino, FdI strappa con la Lega ed esce dalla giunta Fugatti-bis: “Violati gli accordi”

Fratelli d’Italia si sfila dalla nuova giunta della Provincia autonoma di Trento in polemica con il governatore leghista Maurizio Fugatti, confermato a suon di voti alle elezioni del 22 e 23 ottobre scorsi. A provocare la rottura il rifiuto di Fugatti di nominare alla vicepresidenza la meloniana Francesca Gerosa, come previsto dall’accordo pre-elettorale tra le due forze: visti i risultati delle urne, più deludenti del previsto per FdI – fermo al 12% dietro il Carroccio al 13% – il rieletto presidente ha ignorato il patto scegliendo come vice Achille Spinelli, assessore uscente allo Sviluppo economico ed esponente della sua lista civica, che ha raccolto il 10%. Al partito della premier sono andati solo due assessorati e nemmeno di primo piano: quello a Cultura e Istruzione, assegnato alla stessa Gerosa, e quello alle Politiche sociali affidato a Claudio Cia.

La presentazione della squadra sabato in conferenza stampa ha fatto imbestialire gli esponenti locali del partito della premier, che dopo un paio d’ore hanno fatto sapere di voler optare per l’appoggio esterno. “Vista la composizione della giunta, Fratelli d’Italia ritiene di poter dare il proprio contributo al bene del Trentino anche senza farne parte“, ha affermato il coordinatore provinciale, il deputato Alessandro Urzì, in una nota diffusa “d’intesa con i componenti dell’intero gruppo consiliare”. “Fratelli d’Italia non ha bisogno di poltrone per difendere le idee e i programmi che abbiamo rappresentato in campagna elettorale. In Consiglio penseremo sempre e soltanto al bene del Trentino”, si legge. Si attendono quindi a breve le dimissioni di Gerosa e Cia, non ancora formalizzate. Lo strappo potrebbe mettere a rischio anche i numeri di Fugatti in assemblea regionale: se venissero a mancare i cinque voti dei meloniani, infatti, la maggioranza di centrodestra non esisterebbe più.

“Il centrodestra riesce a ben governare la nazione e molte regioni perché i nostri partiti quando ne sono alla guida antepongono, nell’interesse dei cittadini, la coesione della coalizione agli egoismi del proprio partito“, sottolinea il comunicato di Fratelli d’Italia. Purtroppo in Trentino non sta andando così. Restiamo sempre disponibili a essere adeguatamente coinvolti in futuro nel rispetto degli accordi con cui ci siamo presentati agli elettori e della forza che gli stessi elettori ci hanno attribuito”, conclude.