Mondo

Blackout a San Paolo, 2 milioni di persone temporaneamente senza luce. La Procura avvia un’azione civile contro Enel Brasil. La replica di Enel

Dopo le inquietanti tempeste climatiche, arrivano quelle giudiziarie per Enel Brasil, la società a capitale misto controllata dallo Stato italiano, la quale ha ricevuto come un fulmine la notizia che la prefettura della megalopoli di São Paolo avvierà, con la Procura generale del municipio, un’azione civile pubblica contro la società, responsabile della fornitura di energia alla capitale. Il municipio ha inoltre comunicato che informerà la Procon (Associazione dei consumatori) e l’Agenzia nazionale per l’energia elettrica affinché possano essere presi provvedimenti contro la società. L’annuncio è avvenuto cinque giorni dopo la crisi energetica che ha colpito i comuni della Grande São Paulo a seguito di un tornado e temporali che si sono abbattuti ripetutamente venerdì, per tre giorni, sulla capitale paulista.

Nonostante l’impegno di Enel Brasil per risolvere il problema dell’interruzione elettrica della città entro la fine di martedì notte, la città ha ancora migliaia di proprietà senza energia. La data era stata comunicata dall’impresa, come termine per completare il ripristino dell’energia elettrica, ma martedì notte, i residenti di Vila Andrade/Morumbi e Cotia, esasperati per la mancanza di elettricità, hanno bloccato importanti arterie, tra cui l’Avenida Giovanni Gronchi caduta nelle tenebre, ma rischiarata dalla luce dei pneumatici bruciati. È intervenuta la celere per rimuovere le barricate e un poliziotto è stato raggiunto da un proiettile a una gamba. Il danno causato dall’apocalittico blackout è inestimabile. Vaste regioni della metropoli sono rimaste per giorni senza energia, tra cui case, aziende e servizi essenziali, come pronto soccorso, ospedali, negozi, scuole e home working. Alimenti gettati nella spazzatura, respiratori che hanno smesso di funzionare.

Nella mattinata di martedì, membri del Movimento dei lavoratori senza casa hanno manifestato davanti alla sede dell’Enel. Il sindaco di São Bernardo do Campo, Orlando Morando, ha dichiarato al giornale Estadão che il Country manager di Enel Brasil, Nicola Cotugno, “dovrebbe essere arrestato e ritenuto responsabile del blackout” che, al quarto giorno, contava ancora 200mila case in 24 comuni della Regione Metropolitana senza energia elettrica. “È un criminale”, ha detto Morando a Estadão, il quale – aggiunge il giornale – ritiene che la Procura della Repubblica dovrebbe chiedere la sua carcerazione preventiva per “tutelare i diritti della società”. “Evidentemente è impossibile prevedere il ripristino della rete, dove i pali, il trasformatore e il cavo sono stati abbattuti. Abbiamo bisogno di una cooperazione molto forte tra le parti per poter portare a compimento questo obiettivo” ha detto il presidente di Enel Brasil, Max Lins a Estudio 1 di GloboNews.

Il governo federale chiederà misure e spiegazioni all’Enel in merito al blackout. Il Segretariato Nazionale dei Consumatori, collegato al Ministero della Giustizia, ha notificato l’Enel che, dopo la tempesta di venerdì, ha lasciato più di 2 milioni di clienti nelle tenebre, fatto considerato inaccettabile dal Segretariato. “Responsabile della distribuzione dell’energia in 24 comuni della regione metropolitana di São Paolo, l’Enel è obbligata a risarcire i consumatori che hanno subito perdite a causa della mancanza di elettricità, ha detto alla Cnn il segretario nazionale dei consumatori, Wadih Damous. L’Enel – scrive Leandro Demori in un articolo per Icl Notícias – ha licenziato il 36 per cento dei suoi dipendenti in Brasile dal 2019, ovvero dal primo giorno in cui ha acquisito l’azienda da Eletropaulo. I licenziamenti – secondo Demori – hanno “contribuito a fare investimenti nella green energy” in Italia, ma anche a rimpatriare enormi “rimesse di liquidità” che contribuiscono a “ridurre il deficit fiscale italiano, previsto al 5,3 per cento quest’anno”. “Enel è famosa per aver lasciato cadere in rovina la rete, evitando di fare investimenti anche per la manutenzione del sistema”, scrive Demori nel suo dettagliato dossier. L’Enel è una società a capitale misto controllata dallo Stato italiano che possiede il 23,6 per cento dell’azienda, in altre parole l’Italia, attraverso il ministero dell’Economia, è il maggiore azionista della società, ma ha soci privati di cui sono la maggioranza.

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Enel Distribuição São Paulo:

Enel Distribuição São Paulo informa di aver ripristinato la fornitura di energia al 99,5% dei clienti che avevano subito danni venerdì scorso (3 novembre) a causa della forte tempesta di vento, la più forte degli ultimi anni. Su un totale di 2,1 milioni di clienti colpiti venerdì scorso, alle 6 30 del 9 novembre le utenze ancora colpite si sono ridotte a circa 1300 e 3.000 i tecnici ancora al lavoro sul campo per ripristinare completamente il servizio nelle prossime ore.La tempesta di vento che ha colpito l’area di concessione di Enel San Paolo il 3 novembre ha superato i 100 km/h e ha causato gravi danni alla rete di distribuzione. I forti venti hanno abbattuto più di 1400 grandi alberi e l’azienda ha dovuto ricostruire più di 100 chilometri di rete negli ultimi giorni per ripristinare la fornitura di energia. A causa della complessità del lavoro di ricostruzione della rete colpita dalla caduta di grandi alberi e rami, il ripristino è avvenuto gradualmente e l’azienda ha dato priorità ai casi più critici, come i servizi essenziali.

Vale la pena ricordare che Enel San Paolo ha presentato una risposta di ripristino della rete di fronte ai recenti eventi meteorologici estremi ancora più efficace rispetto a condizioni simili verificatesi negli ultimi anni. Nel 2019, dopo una forte pioggia, Enel San Paolo ha ripristinato la fornitura di energia a 650.000 clienti nelle prime 24 ore. Dopo la tempesta di vento di venerdì, la società ha ripristinato il servizio a quasi 1 milione di clienti nelle prime 24 ore.
Enel San Paolo ribadisce che la società ha raggiunto un’evoluzione significativa negli indicatori di qualità misurati dall’Agenzia Nazionale per l’Energia Elettrica (Aneel), che attualmente sono a livelli migliori rispetto agli obiettivi normativi. Dall’acquisizione di Eletropaulo, Enel ha investito circa 1,3 miliardi di BRL all’anno, rispetto ai circa 800 milioni di BRL all’anno prima che Enel assumesse il controllo della società. Solo nel 2022 sono stati investiti 1,9 miliardi di reais in tecnologia per gestire meglio la rete.