Cronaca

Gaza, l’appello di Papa Francesco: “Cessate il fuoco, fermatevi. La guerra è sempre una sconfitta”

Cessate il fuoco. Fermatevi“. È l’appello di Papa Francesco per chiedere la fine del conflitto tra Israele e Hamas, culminato in questi giorni con l’operazione via terra delle Forze di difesa israeliane nella Striscia di Gaza. In occasione dell’Angelus domenicale, Papa Bergoglio si è augurato che nessuno “abbandoni la possibilità di fermare le armi“, invocando il cessate il fuoco e intimando l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza. “Cessi il fuoco! Padre Ibrahim diceva ‘cessate il fuoco, cessate il fuoco’. Lui è il vicario della Terra Santa e anche noi con lui diciamo ‘cessate il fuoco’”, ha detto il pontefice. “Fermatevi, fratelli e sorelle. La guerra è una sconfitta, sempre”, ha aggiunto.

Con un messaggio tanto semplice quanto puntale, all’indomani della risoluzione Onu con cui 120 Paesi (contrari Usa e Israele, astenuta l’Italia) hanno chiesto una “tregua umanitaria” per i palestinesi della Striscia, anche il Papa chiede dunque che “a Gaza in particolare, si lascino spazi per garantire gli aiuti umanitari” e per liberare gli ostaggi quanto prima. Rivolgendosi ai fedeli, Bergoglio ha poi chiesto di continuare a pregare per la pace, ringraziando “tutti quanti in tanti luoghi e diversi modi si sono uniti alla giornata di digiuno, preghiera e penitenza che abbiamo vissuto implorando la pace nel mondo”. Un invito a “non desistere”, accompagnato a un pensiero per l’Ucraina, per la Palestina e Israele e “per le altre regioni in guerra”.

Intanto a Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa durante la messa al santuario di Deir Rafat ha consacrato la Terra Santa al cuore immacolato di Maria, in un gesto liturgico accompagnato dal desiderio “che la guerra finisca e la pace si diffonda nelle nostre città e nei nostri villaggi”. Anche in questo caso il patriarca latino ha invocato politica e diplomazia all’interno della messa, chiedendo a Dio di “guidare i leader mondiali e coloro che decidono il destino delle nazioni, affinché decidano secondo giustizia e verità, e operino per il bene comune” per contrastare il “mistero dell’iniquità che è il male e la guerra“.