Calcio

Secondo zero a zero di fila per il Milan in Champions: i rossoneri troppo imprecisi vengono fermati dal Borussia Dortmund

Generoso ma sprecone, il Milan pareggia 0 a 0 a Dortmund contro il Borussia nel secondo turno del girone Champions. Secondo e già importantissimo test europeo per i rossoneri di Pioli che sfidano i tedeschi con un centrocampo praticamente inedito con Reijnders, Musah e Pobega. E il Milan parte aggressivo proprio con Pobega pericoloso su una ripartenza e poi su calcio d’angolo nei primi cinque minuti.

Ma il Borussia ha un progetto e uno stile molto simile a quello milanista, un mix di esperienza e gioventù che mette in campo sfrontatezza e corsa (e nella partita del Westfalen Stadion anche la poca lucidità, comune a entrambe) e infatti ribalta il fronte spaventando il Milan con una bella discesa di Bensebaini, un alter ego di Theo Hernandez. Poi i rossoneri lasciano l’iniziativa agli uomini di Terzic, provando ad agire di rimessa: Leao è (ancora) impreciso nelle gare europee e allora sono i gialloneri che vanno vicini al gol con Malen. Soffrono i ragazzi di Pioli ma poi hanno la migliore occasione al 38esimo con Giroud che a tu per tu con la porta tenta uno strano tocco che finisce alto, anche perché il francese viene contrastato da Theo Hernandez. Il primo tempo si conclude con il Borussia che si infila forse troppo facilmente tra le maglie rossonere, pur senza trovare la stoccata decisiva per il vantaggio e il Milan che ci prova di rimessa, con la stessa sorte per qualche scelta sbagliata di troppo quando si tratta di piazzare l’ultimo passaggio o di tentare la conclusione a rete.

Pioli suona la carica negli spogliatoi e il Milan entra in campo più deciso, rendendosi pericoloso con il grande ex Pulisic, ma anche in questo caso manca la mira. Con i cambi nel secondo tempo il Borussia punta sui giovani, aggiungendo esplosività e alzando il baricentro, ma sempre senza incidere: il Milan prova la carta delle geometrie con un regista di ruolo, il sorprendente Adli, e si affida a Leao che però in Europa da un lato sbaglia troppo e dall’altro viene fermato spesso con le cattive dagli avversari. Alla lunga, pur abbassandosi, è il Milan che ha le migliori occasioni, ma le spreca. Come quando Theo di testa ha il tempo di prendere la mira su invito proprio di Leao ma sfiora la traversa.

I tre punti sarebbero un tesoro per il Milan che nel finale va vicinissimo al gol con Chukwueze e Reijnders, ma entrambi, ancora una volta, sprecano. E spreca pure il Borussia, esplosivo, generoso ma come il Milan poco concreto. Finisce con il secondo 0 a 0 consecutivo per il Milan: un punto a Dortmund non è da buttare, ma con la vittoria del Newcastle sul Psg la lotta per la qualificazione agli ottavi si complica. Certo, col Psg delle ultime settimane non pare peregrina l’idea di fare risultato a Parigi nella prossima gara per poi fare all-in nei match di ritorn, che vedranno Borussia e Psg impegnate a San Siro: allora sì, serviranno il miglior Milan e il miglior Leao.