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Lorenzo Tano Siffredi sul papà Rocco: “Il suo stile non mi piace, non fa le riprese come farei io”. E su Ballando: “Ho detto sì per la mi ex…”

Il figlio del pornoattore e imprenditore dell'hard si è raccontato al Corriere della Sera

“Non ci ho pensato moltissimo, forse una decina di secondi”. È decisamente sincero Lorenzo Tano Siffredi nel raccontare quanto ci ha messo ad accettare la “proposta indecente” di Milly Carlucci: quella di partecipare alla nuova edizione di Ballando con le stelle, al via il 21 ottobre. Con altrettanta sincerità ammette che senza quel cognome, non sarebbe mai entrato nel cast del talent del sabato sera di Rai1. “Ho letto un bel po’ di commenti cattivi ma in realtà io concordo: la gente non mi conosce e se mi conoscono è perché sono suo figlio”, racconta al Corriere della Sera Siffredi Jr, che gestisce la casa di produzione del padre ma precisa di essersi già organizzato per poter restare fuori casa tre mesi (sempre che non venga eliminato prima). Perché ha accettato? Per sfidare se stesso e anche per fare un dispetto all’ex fidanzata, ammette: “A un altro programma avrei detto no grazie, ma ballare è una cosa opposta alla mia personalità, quindi una sfida con me stesso. Senza contare che ad aprile mi sono lasciato con la mia ragazza dopo dodici anni e lei mi chiedeva sempre di portarla a ballare. È la sola cosa che non ho mai fatto proprio perché mi fa quasi paura. Quindi ora ci voglio provare, mi ci butto”, dice.

Non teme dunque la giuria e, più in generale, nemmeno le critiche: “Le prendo benissimo perché servono da stimolo. Sono uno che sotto stress o durante una competizione do il meglio. Già solo essere davanti alla telecamera mi mette un po’ d’ansia”, dice, rivelando che i suoi genitori l’hanno subito supportato e spinto a partecipare a Ballando. E se il futuro in tv è tutto da scrivere, anche quello nel mondo dell’hard è pieno di incognite. Stare davanti alle telecamere non è il suo sogno (“no, non lo farei”), per ora si concentra sul dietro le quinte: lavora fisso in produzione, si occupa della parte di progetti futuri e di ampliamento del business. Ma precisa che quando Rocco smetterà davvero col porno, anche lui chiuderà con quel mondo: “Quando papà mollerà mollerò subito anche io, non continuerò a fare quello che fa, anche perché il suo stile non mi piace tantissimo”. Il motivo? “Il modo in cui fa le riprese, non è quello che farei io. Lo supporto ma quando smette dico basta anche io e lì dovrò capire cosa fare. Al momento stiamo lavorando a una piattaforma educazionale, che si rivolge a chi vuole lavorare nel settore ma, principalmente, agli altri, con un corso dedicato alla sessualità”.