Prove su strada

Citroën C5 Aircross hybrid, la prova de Il Fatto.it – L’ibrido intelligente e familiare – FOTO

Citroën accelera sull’elettrificazione e con la Ami – il quadriciclo a zero emissioni che raggiunge i 45 km/h di velocità massima e i 75 chilometri di autonomia – si impegna anche contro il bullismo e affianca i disabili. Il Doppio Chevron, uno dei marchi del gruppo Stellantis, ha arricchito la gamma della C5 Aircross con un ibrido da 136 Cv e montato il motore più potente (115 kW) e la batteria più prestazionale sulle elettriche ë-C4 ed ë-C4 X. Inoltre supporta una campagna contro le discriminazioni e sta per lanciare una declinazione della Ami, la “For All”, che rende indipendenti i portatori di handicap. Si tratta di una variante sviluppata assieme ad un allestitore specializzato che include anche un particolare sistema di appoggio che permette di montare smontare autonomamente dal veicolo.

La C5 Aircross non dimostra i suoi 4,5 metri di lunghezza: è spaziosa e comoda dentro (chi si siede dietro ha a disposizione tre sedili di identiche dimensioni che scorrono fino a 15 cm tanto che è persino possibile montare altrettanti seggiolini per i bambini), ma da fuori sembra ancora più grande. Con l’opzione Hybrid 136 e-DCS6 (36.500 euro) Citroën offre una versione elettrificata più accessibile accreditata di una percorrenza che avvicina i 20 chilometri per litro (fra i 5,3 e i 6,2 l/100 km nel ciclo di omologazione Wltp) che integra un listino di cui fanno parte sia un benzina (entry level da 32.000 eiro) sia un diesel da 130 Cv, sia due plug-in da 180 e 224 Cv (top di gamma da 49.700).

Il test drive, non troppo impegnativo, ha sostanzialmente confermato il dato, seppur sul livello più alto. Con la tecnologia a 48 Volt Citroën garantisce un risparmio di consumi ed emissioni mediamente del 15% (in città addirittura 2,5 litri in meno ogni 100 chilometri): non poco per un modello che pesa 1,6 tonnellate.

Il sistema è basato sul tre cilindri benzina da 1.2 litri con trasmissione automatica a sei marce a doppia frizione (alla guida praticamente non ci si accorge della differenza rispetto al cambio con due velocità in più) da, appunto, 136 Cv e 230 Nm di coppia al quale è abbinata un’unità elettrica da 28 Cv che ne fa un ibrido piuttosto spinto. La piccola batteria da 432 Wh di capacità effettiva assicura fino a 55 Nm, almeno quando è completamente carica: la rigenerazione dell’energia avviene automaticamente in marcia. L’accumulatore è installato sotto il sedile del guidatore e non comporta alcun sacrificio di spazio.

Silenziosa il giusto, ma molto confortevole al volante, la C5 Aircross mild hybrid offre un bagagliaio la cui capienza dichiarata è compresa fra i 580 e 1.630 litri, alcune decine in più rispetto alle versioni plug-in. È un veicolo “familiare” che si guida in maniera istintiva, senza problemi e che assicura una buona visibilità, all’anteriore come al posteriore. L’ammiraglia dei Suv di Citroën sfida alcuni “giganti” del segmento come la VW Tiguan o la Nissan Qasqhai, anche se non necessariamente sulla sportività (11,3” per passare da 0 a 100 all’ora), ma con i 200 orari quali velocità di punta.