Cronaca

Rissa tra amici in tribunale per il Gratta e Vinci da 2 milioni di euro: “Il premio andava diviso”

Finisce in tribunale per non aver diviso con gli amici i 2 milioni di euro conquistati al Gratta e Vinci. E’ successo in provincia di Verona: il 22 febbraio 2021 tre operai – amici e colleghi nei cantieri edili – hanno deciso di acquistare “in società”, in una tabaccheria di Garda, un intero pacchetto di Gratta e Vinci. L’accordo, come più volte accaduto in passato, era di dividere un’eventuale vincita in parti eque.

In effetti, uno di questi biglietti conteneva un maxi premio: a grattarlo è Ricardo, piastrellista 42enne di origini brasiliane con residenza a Monzambano (Mantova). Dopo aver scoperto la vincita da 2 milioni di euro, Ricardo avrebbe però deciso di incassarla da solo. A quel punto, i due amici – Giovanni e Christian – gli hanno fatto causa, accusandolo di appropriazione indebita.

E così lunedì 11 settembre si è tenuta un’udienza in tribunale, a Verona. All’uscita dall’aula, però, dopo l’ultima deposizione dei testimoni citati dalle parti civili, i tre amici sono quasi arrivati alle mani. “‘Mafioso’ a me? Guarda che non mi fai paura…”, avrebbe urlato uno di loro, stando a quanto riportato dal Corriere del Veneto. I tre hanno continuato a insultarsi, con le mogli pronte a soccorrere i propri mariti. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento di magistrati e pm. Sarà ora la giudice Sabrina Miceli a decidere come dovrà essere divisa la vincita: per adesso, i soldi rimarranno congelati.