Attualità

Lo sfogo di Leonardo Pieraccioni: “Ho preso una multa con il velocar, andavo a 58 km/h. Non me la meritavo proprio”. Ecco di cosa si tratta e come funziona

Non me la meritavo troppo: andavo a 58, me l’hanno fatta per aver sforato di 3 km. Ma poco importa, ho sbagliato e la pagherò”. Esordisce così Leonardo Pieraccioni in un video pubblicato nelle sue Storie di Instagram in cui si lascia andare ad un lungo sfogo in cui condivide con i fan lo sconforto (e anche un po’ di rabbia) per aver preso una multa. L’attore e regista è stato sanzionato per esser passato a 58 chilometri orari in una strada dove il limite era di 50 km/h, quindi – esclusi i 5 km/h di tolleranza per i possibili errori di taratura degli apparecchi – ha “sgarrato” i limiti di legge di soli 3 chilometri orari.

Un racconto, il suo, in cui tanti, tantissimi, cittadini si sono ritrovati, avendo provato almeno una volta nella vita l'”esperienza”. Ma non è tutto. Pieraccioni sottolinea quindi che che la multa l’ha presa con il famigerato velocar, l’autovelox di ultima generazione attivo dallo scorso aprile a Firenze: “Voi sapete come funziona il velocar? Quanto dura? Prima sapevi che c’era il bussolotto, tu rallentavi e sapevi che quella era la linea da non superare. È un’entità astratta – scherza con la sua inconfondibile ironia -. C’è chi dice che duri per trenta metri, mio zio è convinto che una volta che entri in questa bolla cosmica che è il velocar, lui ti segue fino a casa. Addirittura prima di andare a dormire lo saluta, tipo The Truman Show. Quando ti prende e quando lascia questo velocar?”.

Ma cos’è quindi questo velocar? Come si legge sul sito di Euroconsumatori, “è un sistema di controllo della velocità che viene utilizzato in Italia dal 2023. Si tratta di un sistema che rileva la velocità media dei veicoli in un tratto di strada determinato. è costituito da due unità di rilevazione, installate in corrispondenza dei portali di inizio e fine della tratta in cui è rilevata la velocità media. Le unità di rilevazione utilizzano un radar per misurare la velocità dei veicoli in transito”. E ancora: “La norma prevede quindi che si segnali solo la presenza, su uno specifico tratto, di un sistema di controllo della velocità: la segnalazione non riguarda quindi la fine della tratta coperta”.