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Ristoratore si sfoga contro la “febbre da scontrino”: “In 8 hanno ordinato 3 pizze, con un piatto ciascuno. Mi dite come si fa?”

Virale il post del proprietario di un locale: "Visto che la febbre da scontrino piace a tantissimi, voglio mostrarvi il rovescio della medaglia"

L’estate degli scontrini fotografati e postati suoi social: 2 euro per tagliare un toast, un piattino vuoto per far assaggiare a una bambina un po’ di pasta al pesto sempre contato due euro e via ancora con acqua fatta pagare come champagne, cibi della tradizione e di solito a buon mercato battuti a cifre impensabili. Stavolta però ad essere diventato sui social è il post di un ristoratore genovese che lo scorso 14 agosto ha scritto: “Visto che la febbre da scontrino piace a tantissimi, voglio mostrarvi il rovescio della medaglia”. Il racconto: sono arrivati nel suo ristorante 6 adulti con 2 bimbi “maleducati come pochi” e hanno ordinato “3 pizze divise in 8 piatti… 2 acque, 2 bibite, 3 birre, 4 caffè”. Risultato? “In un tavolo da 8 persone, a cena in un locale dove il coperto non si paga” hanno speso 63 euro. Simone, questo il nome del ristoratore, conclude: “Ci dite come si deve comportare il ristoratore in casi come questo?”. La domanda parrebbe rivolta ai tantissimi, parole del proprietario del locale ligure, a cui “piace la febbre dello scontrino”.