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Nuova condanna per Igor il russo in Spagna, le minacce trovate in cella: “Tornerò e cercherò ognuno di voi”

“Il tempo è solo una finestra, la morte è solo una porta. Tornerò e cercherò ognuno di voi”. Igor il russo, ovvero il 41enne serbo Norbert Feher, fa di nuovo parlare con terrore di sé. Solo qualche mese fa aveva pugnalato con una piastrella un agente in carcere a Madrid, e ora è stato condannato a quattro anni in Spagna, dove è detenuto da dicembre 2017, per l’aggressione ai danni di cinque operatori e un funzionario del carcere di Duenas, a Palencia nella regione di Castiglia e Leon, ad aprile 2021. L’uomo, condannato all’ergastolo dopo un triplice assassinio in Aragona nel 2017, compiuto mentre era ricercato per gli omicidi in Italia di Davide Fabbri e Valerio Verri, come riporta il Resto del Carlino non è neppure comparso al cospetto del tribunale di Palencia, dato che la pena è stata di fatto patteggiata con un accordo tra le parti. Il condannato è nel penitenziario di Huelva, in Andalusia, il quinto che lo ospita perché più volte trasferito per i suoi comportamenti violenti. All’interno della cella in cui Igor aveva affilato la piastrella poi usata come pugnale la polizia penitenziaria ha scoperto anche tre fogli scritti dal serbo. In uno si leggeva, in spagnolo, la frase “prima parte completata”; il secondo era una pagina interamente ricoperta di zeri e uno, forse una sorta di codice binario; ma il terzo era scritto in italiano. “Il tempo è solo una finestra, la morte è solo una porta. Tornerò e cercherò ognuno di voi”.

Prima della sua cattura in Spagna, Feher era stato al centro di una caccia all’uomo che si era aperta in Emilia-Romagna dopo gli omicidi del barista Davide Fabbri e della guarda ecologia volontaria Valerio Verri. Per diversi giorni gli uomini delle forze speciali avevano battuto la zona tra le province di Bologna e Ferrara, senza trovare alcuna traccia del killer. Dopo una fuga rocambolesca, durante il quale Feher avrebbe anche cambiato diverse identità, riapparve in Spagna sette mesi dopo, dove assaltò una fattoria, ferendo il proprietario e il fabbro che lo colsero in flagrante. Successivamente si spostò nella cittadina di Andorra e nel corso di una rapina uccise un pastore. Sul posto accorsero due agenti della Guardia Civil, che operavano in una squadra dedicata alle indagini sui furti nell’ambiente rurale: entrambi, nonostante fossero provvisti di giubbotti antiproiettile, vennero uccisi da Feher, che rubò le loro armi di ordinanza. Feher venne arrestato finalmente dalle autorità spagnole a Mirambel il 15 dicembre 2017, dopo un incidente stradale nel corso dell’ennesima fuga, che lo lasciò privo di sensi, dopo ben otto mesi di latitanza dall’omicidio commesso in Italia.