Cronaca

In tutta Italia raffica di black out causa caldo. Ecco quando scatta il diritto a un indennizzo

Le altissime temperature di questi giorni provocano anche disservizi sul fronte delle forniture energetiche, con migliaia di famiglie che si ritrovano all’improvviso senza corrente. Consumerismo No Profit parla di “allerta blackout” in Italia e fornisce alcuni numeri sul fenomeno. Da Bolzano a Palermo il caldo sta determinando anomali blackout energetici in tutta la penisola. Le cronache riportano casi eclatanti come quello di Roma dove numerosi passeggeri sono rimasti per circa mezz’ora bloccati dentro la metro, senza aria condizionata e senza linea telefonica. A Milano nel solo mese di giugno si sono verificate 462 interruzioni di erogazione di energia elettrica, mentre a Napoli le linee interrate sono andate in tilt a causa dell’asfalto arrivato a temperature elevatissime che ha danneggiato i cavi sotterranei, interrompendo le forniture di elettricità a famiglie e negozi costretti a chiudere in anticipo. A Palermo, da giorni si registrano interruzioni e blackout continui che stanno mettendo a dura prova la città.

Prendiamo solo domenica 23 luglio: una zona centrale di Siracusa è senza energia elettrica da oltre 12 ore e in gran parte della città di Catania manca l’acqua perché tutti gli impianti di produzione di Sidra (società partecipata al 100% dal Comune che gestisce la rete idrica) e di altri fornitori sono fermi per interruzione della fornitura di energia. E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione, ha fatto sapere che “la temperatura dell’asfalto delle strade è rovente, sfiorando, ormai da alcune settimane, i 50 gradi. Questo, se aggiunte alla forte umidità, non consente la corretta dissipazione del calore con conseguente danneggiamento dei cavi interrati”.

Analizzando proprio i dati di E-Distribuzione, la più grande società in Italia nel settore della distribuzione di energia elettrica, che copre 31,5 milioni di cittadini in più di 7.400 Comuni (l’85% dei volumi distribuiti), Consumerismo ha scoperto che tra lavori programmati e interruzioni improvvise di energia i blackout sul territorio italiano sono centinaia al giorno: la regione più colpita è la Sicilia, con continue sospensioni delle forniture energetiche su tutto il territorio regionale.

“In un momento in cui gli utenti hanno maggiore bisogno di elettricità, disservizi di questo tipo arrecano un danno enorme alla popolazione – secondo il presidente Luigi Gabriele – Oltre all’impossibilità di usare ventilatori e condizionatori, e quindi di difendersi dal caldo, i continui blackout energetici rischiano di danneggiare elettrodomestici e, nel caso di frigoriferi e freezer di case private, ristoranti ed esercizi commerciali, di deteriorare tonnellate di cibo con danni economici enormi. Per questo ricordiamo agli utenti che la normativa attuale prevede indennizzi per le vittime delle interruzioni di fornitura, in base a parametri precisi che variano a seconda della dimensione del comune di residenza”. Nello specifico gli indennizzi valgono in Comuni con meno di 5.000 abitanti se l’interruzione è superiore alle 16 ore consecutive, in Comuni con più di 5.000 ma meno 50.000 abitanti se supera le 12 ore consecutive. Nelle località con più di 50.000 abitanti il diritto scatta già se l’interruzione è superiore alle 8 ore consecutive.

Nel caso in cui ci sia stata una interruzione superiore allo standard previsto scatta un indennizzo automatico pari a 30 euro, incrementato di 15 euro per ogni 4 ore di interruzione sino ad un massimo di 300 euro, che sarà riconosciuto in bolletta dal fornitore per conto del distributore di zona. Questi indennizzi non precludono l’eventuale possibilità di avanzare una richiesta di risarcimento del danno nei casi in cui si verificano danneggiamenti a dispositivi/elettrodomestici o impossibilità di svolgere l’attività lavorativa.