Cronaca

Mega-rissa in carcere a Cagliari tra detenuti: agenti della penitenziaria costretti a difendersi

Una mega-rissa è scoppiata nel carcere di Uta, a Cagliari, tra detenuti algerini e italiani. A denunciarlo è l’Uilpa Polizia Penitenziaria che racconta di come i “pochissimi agenti di servizio sarebbero stati circondati e costretti a riparare all’interno di box”. Per riportare la calma, spiega ancora il sindacato, sono stati richiamati appositamente i colleghi fuori servizio. Il segretario generale Gennarino De Fazio attacca: “Non solo le aggressioni al personale, ma ormai anche le risse e quelli che potrebbero configurarsi come veri e propri sequestri sono all’ordine del giorno nelle carceri, in una situazione gestionale e operativa che va sempre ulteriormente deteriorandosi, al di là delle promesse e della narrazione governativa”.

Nonostante le “dichiarazioni d’intenti” del governo, in particolare del sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove, continua Uilpa, “non si intravedono risultati concreti e temiamo un’estate rovente non solo sotto l’aspetto climatico”, spiega De Fazio parlando di una “emergenza” di fronte alla quale c’è “assoluta assenza” del ministro Carlo Nordio. Per questo, aggiunge, “invochiamo l’interessamento diretto” della presidente del Consiglio Giorgia Meloni per “immediate assunzioni straordinarie” visto che alla Polizia penitenziaria “mancano 18mila unità, dotazione di equipaggiamenti e revisione del modello custodiale”.

Sempre a Cagliari, venerdì, un detenuto di origini algerine ha tentato la fuga dal palazzo di giustizia di Cagliari ma è stato fermato dagli agenti di polizia penitenziaria, cinque dei quali sono però rimasti contusi, ognuno con 10 giorni di prognosi, aveva denunciato il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. “Il personale di polizia penitenziaria del servizio traduzioni e piantonamenti del carcere di Uta, coordinati dal vice responsabile, ha sventato una rocambolesca evasione dal tribunale di di Cagliari – spiega Luca Fais, segretario per la Sardegna del Sappe – Il detenuto, al termine dell’udienza, al momento di essere portato nel reparto detentivo del tribunale cagliaritano al sotto piano, riusciva a divincolarsi e scappare, più volte inseguito dai poliziotti. È riuscito più volte a liberarsi aggredendo il personale e guadagnando l’uscita all’esterno. Solo grazie alla prontezza e all’agilità e tenacia dei poliziotti è stato nuovamente bloccato definitivamente”. L’uomo deve ora rispondere anche di evasione e oltraggio a pubblico ufficiale.