Politica

Cronisti allontanati e chiusi in un vagone all’inaugurazione del treno Roma-Pompei con Meloni e Sangiuliano. E Santanchè dà forfait

Niente riprese, nemmeno quelle Rai. Poco graditi anche i giornalisti, costretti a stare in un vagone e impossibilitati a fare il proprio lavoro. È accaduto all’inaugurazione del Frecciarossa Roma-Pompei alla quale hanno partecipato la la premier Giorgia Meloni e il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano (accompagnati dall’ad di Ferrovie dello Stato, Luigi Ferraris). Assente invece la ministra Daniela Santanchè: la titolare del Turismo ha deciso di dare forfait probabilmente per non alimentare le polemiche intorno ai suoi guai giudiziari. Già prima dell’arrivo della presidente del Consiglio in stazione Termini, il gruppo di giornalisti è stato accompagnato e fatto sistemare dagli operatori di Trenitalia insieme ai Carabinieri in una carrozza ben lontana dal passaggio delle istituzioni, con non pochi momenti di tensione e proteste da parte dei cronisti. Le uniche immagini della premier sono quindi quelle “rubate” da alcuni operatori e quelle ufficiali girate dallo staff di Palazzo Chigi. La premier è arrivata alla stazione Termini pochi minuti prima della partenza del treno, accolta anche dal direttore generale Musei del Ministero della cultura Massimo Osanna. Un’ora e 50 minuti la durata del viaggio per raggiungere Pompei. A bordo del Frecciarossa è stato invitato anche un gruppo di studenti universitari di archeologia e beni culturali.