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Brad Pitt è un “bambino petulante e ridicolo. Pensa di essere un produttore di vino ma si occupa d’altro”: Angelina Jolie attacca l’ex marito.

I Brangelina sembrano ormai due protagonisti di Forum e ogni occasione è buona per battagliare pubblicamente. Anziché farlo su Rete4 lo fanno praticamente in mondovisione, ma è solo un dettaglio. Da mesi le schermaglie tra i due si concentrano su una faccenda milionaria: la vendita di Château Miraval

Altro che vigneron impegnato e attento al prodotto: Brad Pitt è un “bambino petulante e ridicolo”. Parola di Angelina Jolie. Ormai la lite a distanza tra l’ex coppia d’oro di Hollywood è un format ultra-collaudato (e anche un po’ ripetitivo), una guerra a colpi di carte bollate, ricorsi, scintille in cui la partita per l’affidamento dei figli si mescola a questi molto più prosaiche da divorzio show. Insomma, i Brangelina sembrano ormai due protagonisti di Forum e ogni occasione è buona per battagliare pubblicamente. Anziché farlo su Rete4 lo fanno praticamente in mondovisione, ma è solo un dettaglio. Da mesi le schermaglie tra i due si concentrano su una faccenda milionaria: la vendita di Château Miraval, la tenuta nel sud della Francia acquistata nel 2008 dalla coppia che per il castello e i 500 ettari di vigneti staccarono un assegno da 55 milioni di euro. Lì si sono sposati nel 2014, hanno iniziato a produrre diversi vini poi entrati anche in diverse prestigiose classifiche (si è imposto in particolare il Miraval Rosé), ma da quando è cominciato il lungo divorzio show anche quel luogo simbolico è diventato inevitabilmente terreno di sconto.

Con una mossa a sorpresa, forse per recidere anche quel legame societario con l’ex marito, nel 2021 Angelina Jolie ha venduto le sue quote al miliardario russo Yuri Shefler ma senza avvisare Pitt, che a quel punto ha denunciato l’attrice per non aver rispettato il patto secondo il quale le azioni della tenuta vinicola dovevano restare “congelate” perché entrambi aveva sottoscritto un accordo per “non vendere mai i rispettivi interessi nella tenuta Miraval senza il consenso l’uno dell’altro”.

L’affaire è finito in tribunale e da qualche giorno i giornali americani sguazzano nell’ennesimo capito dello scontro, reso ancora più frizzante dalle bordate al vetriolo che la Jolie ha riservato al marito, arrivando a definirlo “un dilettante allo sbaraglio”: secondo l’attrice, Pitt si considerava infatti un produttore di vino ma finiva per occuparsi “di illusioni, non di terra e uva. Al massimo ha visitato i vigneti per ammirare l’opera dei lavoratori francesi, che hanno effettivamente realizzato l’affare”. La zampata finale, riportano Financial Time e Hollywood Life, è persino sprezzante: “È un bambino petulante e ridicolo”, affonda la Jolie, che ora ha contro querelato Pitt chiedendo un risarcimento di 350mila dollari per avere speso i soldi dei profitti derivanti dalla tenuta per ristrutturare la piscina e costruire uno studio di registrazione all’interno della proprietà”. Insomma, Pitt è tutto fuorché un vigneron, piuttosto un furbetto più attento al marketing e alla visibilità derivante dal progetto che al lavoro vero. “Durante gli anni in cui ha presumibilmente ‘costruito’ l’attività, ha lavorato incessantemente sul set ed è apparso in dozzine di film, per non parlare delle innumerevoli apparizioni promozionali, del jet set in giro per il mondo per le anteprime dei film e la sua partecipazione alle feste di Hollywood”, spiega la Jolie. E pensare che lui si definiva orgogliosamente un agricoltore.