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Testamento Berlusconi, a Pier Silvio e Marina la maggioranza di Fininvest. 100 milioni a Marta Fascina, 30 a Dell’Utri

Va a Pier Silvio e Marina Berlusconi la maggioranza di Fininvest. Avendo ricevuto l’intera quota disponibile, i due figli di Silvio Berlusconi, avuti con la prima moglie, raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie. E’ quanto si legge nel testamento di Silvio Berlusconi. Tutti i figli – Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi – fanno sapere, tramite una nota, che ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio, informano che da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA, precedentemente esercitato dal padre.

Fascina e Dell’Utri – A Marta Fascina va un lascito di 100 milioni e a Marcello Dell’Utri uno di 30 milioni. Al fratello Paolo in eredità vanno 100 milioni. “Sono stato informato del legato che mi è stato lasciato da Silvio Berlusconi nel suo testamento. Sono commosso, profondamente commosso”, ha commentato a LaPresse Marcello Dell’Utri. “Non me l’aspettavo, nonostante il profondo rapporto di amicizia che ci legava. Sono sorpreso, non è una cosa che capita tutti i giorni”, ha aggiunto Dell’Utri con voce commossa.

La lettera – Oltre testamento, aperto dal notaio il 5 luglio, c’è anche una busta non sigillata. Come si evince dalla pubblicazione è Marta Fascina a consegnarla al notaio sempre il 5 luglio ma nella villa di Arcore. “Per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me” , si legge in una frase rivolta ai figli contenuta nel testo: “Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà”, scrive Berlusconi dopo aver dato le disposizioni che riguardano Marta Fascina, il fratello Paolo e Marcello Dell’Utri. “Per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me”. Il testo è contenuto in una busta non sigillata, datata Arcore 19 gennaio 2022 con la scritta “ai miei figli” contenente un foglio di carta intestata composto da due facciate scritto con inchiostro nero, in tutto circa quindici righe. Una lettera scritta quando stava andando in ospedale. “Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue”, scrive indicando le donazioni che i figli dovranno fare a Fascina, a Dell’Utri e al fratello Paolo. Il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge.

La decisione nel 2006 – La decisione su Fininvest e sul patrimonio era già stata presa nel 2006. Su un blocco note, color giallo paglierino, con l’intestazione Villa San Martino, Silvio Berlusconi, il 2 ottobre, ha scritto a mano le sue volontà. Undici righe su un foglio e dieci su un altro per il suo testamento, con uno stile asciutto e chiaro. “Lascio la disponibile in parti uguali ai miei figli Marina e Pier Silvio. Lascio tutto il resto in parti eguali ai miei 5 figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi”.

Le proprietà – Ai figli della prima moglie di Silvio Berlusconi, Pier Silvio e Marina, andranno anche il 60% delle proprietà – non relative alla Fininvest o ad altre società – appartenute al Cavaliere. È quanto si apprende da fonti qualificate, vicine alla famiglia. Si tratterebbe quindi, soprattutto, delle sue proprietà immobiliari, il cui restante 40% andrà agli altri tre figli avuti dalla seconda moglie Veronica Lario: Barbara, Eleonora e Luigi.