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L’allarme degli 007 francesi per la morte del 17enne ucciso dalla polizia: “Esploderanno le violenze. Azioni mirate sui simboli dello Stato”

L’allerta è estesa e diffusa. Una nota preoccupante e allarmante perché prevede una “propagazione” delle violenze nelle “prossime notti” dopo la morte del diciassettenne Nahel M., due giorni fa a Nanterre, ucciso da un poliziotto. I servizi segreti francesi hanno messo nero su bianco il loro allarme in una nota, trapelata a diversi media d’oltralpe che l’hanno rilanciata in serata, nella quale sottolineano che le “prossime notti saranno teatro di violenza urbana con una tendenza alla propagazione” e con “azioni mirate contro le forze dell’ordine e i simboli dello Stato o del potere pubblico”.

Gli 007 ritengono poco probabile che torni la calma, almeno nei prossimi giorni, visti i molteplici “appelli lanciati per raduni davanti ai municipi domani alle 20” un po’ ovunque nel Paese. Intanto, nelle ore notturne tra giovedì e venerdì, oltre ai 40.000 poliziotti e gendarmi saranno schierati nelle banlieue e il governo ha mobilitato unità specializzate in interventi particolari, come le teste di cuoio della gendarmeria, i Gign. Particolare attenzione viene posta sulla vigilanza nella regione di Lille, dove sono stati dispiegati gli uomini del Raid, unità di élite della polizia. I servizi hanno anche “analizzato i social network”, rilevando la “volontà di gruppuscoli di estrema sinistra di tentare una convergenza della lotta sulla base della denuncia delle violenze della polizia”.

Lo stato di allerta è scattato in tutta la Francia. A Marsiglia, scontri fra manifestanti e polizia al Porto Vecchio, evacuato dalla polizia. A Lione, dove ieri nel quartiere di Villeurbanne è stato incendiato un palazzo, è stato inviato un elicottero del Raid. Non solo: per provare a contenere quantomeno gli effetti delle probabili violenze, due comuni hanno imposto il coprifuoco dalle 21 alle 6 di mattina, e in tutta l’Ile-de-France è stato disposto lo stop alla circolazione di bus e tram a partire sempre dalle 21. Non solo: la situazione è così tesa da stabilire delle restrizioni di movimento per tutti i ministri, invitati a effettuare solo spostamenti strettamente necessari. Nelle ultime due notti in molteplici sobborghi francesi si sono registrati violenti scontri con centinaia di fermi e decine di poliziotti feriti. E giovedì pomeriggio, a Nanterre, al termine della “marcia” per Nahel, un migliaio di manifestanti ha vandalizzato vetrine, incendiato auto e ingaggiato un lungo corpo a corpo con la polizia.