Politica

Santanché, Bonelli (Verdi-Sinistra) insiste: “Necessaria mozione di sfiducia individuale. Le dimissioni sarebbero un atto di igiene politica”

Santanchè ha accumulato debiti, non ha pagato i lavoratori, deve dare due milioni di euro al fisco e chi deve decidere su questo sarà il suo compagno di banco al Consiglio dei ministri, il ministro Giancarlo Giorgetti. La domanda che faccio alla Meloni è: come ha fatto a nominare una ministra che accumula debiti in questa misura, utilizza i soldi dello Stato in questa maniera. L’unica via, come atto di igiene politica, sono le sue dimissioni”. A rivendicarlo il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, a margine della manifestazione di Alleanza Verdi Sinistra “Su gli stipendi, giù le emissioni” in piazza del Pantheon a Roma.

Mentre si attendono le conclusioni delle indagini la ministra dovrebbe riferire in Aula, ma non è detto che lo faccia in tempi brevi, ovvero prima dell’esito dell’inchiesta. Pd e M5s, che rivendicano come Avs le dimissioni della ministra e hanno spinto affinché riferisse in Parlamento, al momento prendono tempo sulla possibilità di una mozione comune di sfiducia individuale, anche per il rischio di ricompattare la maggioranza in difesa di Santanchè. A insistere invece è lo stesso Bonelli: “Sbagliano a frenare, la mozione è necessaria”, continua.

Mentre Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e collega alla Camera nel gruppo Avs spiega la necessità di un coordinamento delle opposizioni: “Anche per la sua efficacia, serve una posizione comune tra noi”.

Di certo, continua, “dalla ministra Santanchè continua a non arrivare una spiegazione di fronte alla denuncia di lavoratori e lavoratrici truffati. Continuiamo a dire che se questi elementi sono confermati c’è un’incompatibilità con il ruolo di ministro della Repubblica. E ci pare anche che sia quello che pensa la maggioranza delle persone normali”.