Diritti

Cesena, la parrocchia annulla il campo estivo perché l’educatore è gay. Il sindaco: “Pensavo il Medioevo fosse alle spalle”

A breve era attesa la partenza delle attività del campo estivo per bambini organizzato da una parrocchia nella periferia di Cesena. Già da settimane lo staff degli educatori aveva incontrato le famiglie dei piccoli partecipanti, poi, improvvisamente, l’annullamento comunicato su un gruppo Whatsapp. Il campo estivo non si terrà. Il motivo? L’omosessualità di uno dei giovani educatori, desunta dalla foto di un bacio con un ragazzo pubblicato sui social.

Contro la decisione del parroco ha protestato Enzo Lattuca, sindaco dem di Cesena: “Pensavo che il Medioevo fosse ormai alle nostre spalle e che episodi di discriminazione come questo, inaccettabili, fossero estranei alla nostra città. Evidentemente mi sbagliavo”, ha scritto in un post su Facebook. A lui si è associato il segretario generale dell’Arcigay Gabriele Piazzoni che denuncia la componente discriminatoria dell’atto: “La vicenda è doppiamente violenta” – ha detto Piazzoni – lo è innanzitutto perché un ragazzo giovanissimo ha subito un outing ed è stato pubblicamente sanzionato dal parroco per il suo orientamento sessuale, con conseguenti marginalizzazione e allontanamento“. E, ha aggiunto, “lo è doppiamente perché le voci che commentano sulle pagine di cronaca questa vicenda, concentrano tutta l’apprensione sul centro estivo saltato e le famiglie lasciate senza un servizio, come fosse un inceppo nel sistema di welfare“.

A far da eco alle parole del segretario generale è poi arrivata la lunga nota del presidente dell’Arcigay di Rimini e Forlì-Cesena, Marco Tonti, che ha voluto richiamare le parole di Papa Francesco: “Chi sono io per giudicare sul rapporto tra Chiesa e persone Lgbtqi+?” per volgerle al parroco di Cesena: “Chi è lui per giudicare?”. “Una posizione indegna e inadeguata al mondo di oggi dove le persone Lgbtqi+ non nascondono più di quello che sono, e il parroco dovrà farsene una ragione perché i tempi della vergogna e del disonore sono passati per sempre”, cha conclusoTonti.